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Nessun uomo è un'isola, completo in sé stesso; ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto. Se anche solo una zolla venisse lavata via dal mare, l'Europa ne sarebbe diminuita, come se le mancasse un promontorio, come se venisse a mancare una dimora di amici tuoi, o la tua stessa casa. La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perché io sono parte dell'umanità. E dunque non chiedere mai per chi suona la campana: suona per te. ALWAYSURBI@YAHOO.IT / mio contatto MSN Messenger: alwaysurbi@hotmail.it
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" Molte cose non sono neppure tentate perché appaiono difficili; molte cose sembrano difficili soltanto perché non vengono osate". Wenzel Anton Kaunitz //CHE SIA SOLO L'INIZIO! "Ho speso molti soldi per alcool, belle donne e macchine veloci. Il resto l'ho sperperato. Beh, alcune cose me le sono lasciate sfuggire: Miss Canada, Miss United Kingdom, Miss Germany... Se io fossi nato brutto, non avreste mai sentito parlare di Pelé. Nel 1969 ho dato un taglio a donne e alcool. Sono stati i 20 minuti peggiori della mia vita. Ho smesso di bere, ma solo quando dormo" ORA RIPOSA GEORGE

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lunedì, 31 agosto 2009

ZAMBLERA E LOBONT ALLA ROMA: ENNESIMA PRESA IN GIRO

  NON SIAMO IL BORGOROSSO...VERGOGNA!   
 RIVOGLIAMO LA NOSTRA ROMA!  

Dopo la figuraccia di ieri in molti auspicavano una fine mercato per i colori giallorossi degna di una squadra di serie A. Zamblera e Lobont sono l'ennesimo esempio di una società ormai alla frutta da ogni punto di vista: organizzativo, comunicativo, finanziario.

Un esempio, ieri la differenza tra le due società era palese già alle 17.30, momento del riscaldamento delle due squadre. La Juventus si allenava sotto gli occhi del presidente Cobolli Gigli, dell'amministratore delegato Blanc e del direttore sportivo Secco. Tutti presenti, perché la partita è il risultato di una settimana di lavoro. Di tutti. E tutti sono responsabili. La Roma invece era lì, da sola, lasciata allo sbando. E ciò non soltanto nel pre-gara: al termine dell'incontro è andata in scena una riunione sui generis. Presenti i dirigenti Conti, Pradé, in un secondo momento anche lo stesso Spalletti. Indovinate chi mancava? Il Presidente Rosella Sensi. 'Navigare a vista' è il triste slogan della Roma 2009/2010. In mancanza di obiettivi precisi, il futuro non può rappresentare un salvagente, si deve intervenire o sarà sempre peggio. Questa è la realtà inconfutabile. La notizia del giorno però è un'altra. Rimarrà tutto così, la società non è in grado di cambiare. Ostaggio del contratto dell'allenatore e sopratutto di ItalPetroli, i controllanti indebitati, che poi sono anche i controllati.

 Crediamo sia giunto il momento per questo attuale vertice societario di passare la mano, naturalmente a chi sia degno di una società che vanta un popolo come quello romanista. Italiani, romani, russi, americani, libici e svizzeri nessuna preclusione della piazza per un futuribile ingresso nella società AS Roma 1927. Basta proclami e progetti, autofinanziamenti e cortigiani.

Un pensiero anche per il pelato di Certaldo. I "suoi" calciatori non lo seguono più. E' stanco, anzi è sfinito. Sembra invocare il proprio esonero a Rosella Sensi. Lei non lo può accontentare, la società non può permettersi di pagare due allenatori. La ventata di entusiasmo respirata durante il ritiro di Brunico, grazie all'applicazione di un nuovo metodo di gioco, è svanita al primo caldo, di ritorno a Trigoria. Si è accantonato il 4-2-4 e si è ritornati a praticare il più collaudato 4-2-3-1. Collaudato, in verità, alle sconfitte da un anno a questa parte, perché durante la scorsa stagione la miglior Roma si è vista quando disposta in campo con un prudente rombo. Ebbene, ieri si è assistiti alle solite nefandezze difensive, insomma a quei difetti consoni della Roma spallettiana, celati in questi anni spesso dalle prodezze di Totti. Spesso, non sempre. Non sarebbe umano. Allora capita che il capitano sbaglia un gol a Genova ed un altro contro la Juventus e la Roma si ritrova a zero punti. Spalletti non è più allenatore, mentalmente almeno da 14 mesi. Si da quel viaggio di Parigi...

ROMA-JUVENTUS 1-3: E' PROPRIO VERO, AL PEGGIO NON C'E' MAI FINE

Società ridicola e allenatore penoso. Potremmo sintetizzare cosi il momento nero che attraversa la Roma ormai da un campionato (2008/2009) e due partite appena giocate in questo avvio di campionato. Bisognerebbe scartabellare l'almanacco per ritrovare la squadra giallorossa a zero punti dopo due giornate di campionato, neanche nella nefasta stagione dello scorso anno si arrivò a cosi tanto....
Partita ieri persa prima di scendere in campo, visto l'atteggiamento tattico disegnato dal Luciano di Certaldo, tutta protesa a non prenderle e di conseguenza a non proporre gioco snaturando completamente le caratteristiche dei protagonisti in campo. Momento nero dovuto in gran parte dalla società, che da questo pulpito ha sempre avuto parole di stima per quanto fatto in passato, ma ora crediamo sia giunto il momento di rispettare un popolo come quello giallorosso reso elettrico ( per non dire altro...) dall'incopetenza e dalla inadeguatezza palesati negli ultimi mesi. Basta chiacchere, ora si fa sul serio...

All’Olimpico finisce quasi come la stagione passata quando il migliore in campo era stato Loria. La Roma è ultima senza neppure un punto e nemmeno mezzo alibi: stavolta tra i convocati c’erano quasi tutti. Quando la Juve, che la Roma ha trasformato nel Brasile, segna il terzo gol al terzo minuto di recupero, il canto di protesta della gente romanista era già alto: «Rosella Sensi bla bla bla…» . La partita di ieri aveva già parlato per loro: senza un attaccante di ruolo non si può giocare, almeno a certi livelli, e se tra i meno peggio c’è il terzo portiere vuol dire che nella costruzione dell’organico s’è sbagliato tutto. Ma la “costruzione” c’è stata? Dov’è il mercato? Dove sono i programmi ? La profezia di Spalletti s’è avverata per un terzo (1-3): «Vedrete che farà De Rossi». Visto: ha segnato, ha esultato e giocato come l’ultimo dei romanisti (senza la cresta dei mohicani già sparita), ma non s’è vista la Roma. Contro la Juve che per storia è solida, il tecnico aveva pensato di "fare casino" a centrocampo, infoltendolo e rinunciando agli esterni reclamati per un’estate. Vero è che se Cassetti decide di involare Diego verso la Sud non è colpa di Spalletti, e un po’ di più di Riise che fa "prego si accomodi": è metà tempo, prima la Roma non era andata male ma nemmeno bene. Poi (35′) c’è De Rossi, che prende al volo il guizzo di Pizarro è tira da casa sua il gol del pareggio. A quel punto sembra poter succedere di tutto e quando al primo e ultimo minuto di recupero un geniale tocco di Menez libera Totti di fronte a Buffon, sembra che quello che sta per accadere è tutto bello: ma il capitano tira male e Buffon para bene. E’ un segnale . Nella ripresa Julio Sergio fa due uscite bene, ma poi non ha nemmeno il tempo di farla quando Diego si beve Mexes. La Roma è sfilacciata, si salva un po’ Menez perché un paio di palle per Cerci e Vucinic le mette. Quando il capitano prende il palo si capisce che è finita, ma Filipe Melo non lascia dubbi a nessuno. Finisce l'ennesimo scempio per chi ha nel cuore i colori di Roma, è giunto il momento di pagare il conto.

IL TABELLINO

Roma (4-3-1-2): Julio Sergio 6.5; Cassetti 5, Mexes 5; Burdisso 5; Riise 4.5 (dal 26'st Vucinic 6); Taddei 5 (dal 1'st Tonetto 5); De Rossi 6; Pizarro 5.5; Perrotta 5 (dal 35'st Cerci s.v.); Menez 5.5; Totti 5
A disposizione: Artur, Juan, Motta, Guberti.
Allenatore: Spalletti 6.5

Juventus (4-3-1-2): Buffon 6.5; Grygera 6, Cannavaro 6, Chiellini 6, De Ceglie 7 (dal 29'st Legrottaglie s.v.); Thiago 6; F.Melo 7; Marchisio 6.5 (dal 17'st Camoranesi 6.5); Diego 8 (dal 39'st Poulsen s.v.); Iaquinta 6.5; Amauri 6.5
A disposizione: Manninger, Molinaro, Del Piero, Trezeguet
Allenatore: Ferrara 7

Arbitro: Gianluca Rocchi (Firenze) 6.5

Marcatori: 24'pt e 22'st Diego, 35'pt De Rossi, 48'st Melo

Note: Recupero: 1'pt, 5'st. Ammoniti: Grygera, Tiago, Marchisio, De Rossi, Taddei, Diego, Perrotta. Spettatori paganti: 30560

postato da: alwaysurbi alle ore agosto 31, 2009 18:40 | link | commenti
categorie: varie, riflessioni, news, storia, attualitĂ , beer, asr 1927, wwwaiutiamoedoardoit
domenica, 30 agosto 2009

MATCH PROGRAM // TORNIAMO A SORRIDERE...

Abbondanza Spalletti recupera diversi infortunati ma non vuole rischiare. Sugli spalti 55.000 spettatori.......

 LA NOSTRA FICHE...

Ventitre convocati, solo quattro indisponibili. Spalletti non crede ai propri occhi e per una volta ha l'imbarazzo della scelta per stilare la formazione anti-Juventus. A parte Doni, Cicinho, Andreolli (resta alla Roma, il Bari ha preso Diamoutene) e Brighi, sulla carta sono tutti pronti a scendere in campo oggi pomeriggio. Con delle distinzioni: Juan, e Baptista hanno appena smaltito i rispettivi infortuni, Vucinic è reduce da un intervento chirurgico. Spalletti e lo staff medico hanno stretto un nuovo patto per quest'anno: niente rischi. La strategia inizia stasera, con i tre convalescenti destinati alla panchina. Vucinic sarà l'«arma» da spendere durante la partita, Baptista verrà chiamato in causa solo in caso di estrema necessità, lo stesso dicasi di Juan che può recuperare con calma visto che ora c'è Burdisso. Il compagno di reparto dell'argentino sarà Mexes, con Riise a sinistra e Cassetti favorito su Motta. Le ultime prestazioni sono tutte a favore dell'ex leccese che oggi ritroverà anche il suo ruolo naturale. Davanti alla difesa toccherà a De Rossi tappare i buchi, con un occhio di riguardo per Diego. Qualche metro più avanti Pizarro a tessere la trama giallorossa. Recupera anche Perrotta che va in panchina ed è l'unico cambio a centrocampo. Davanti, torna Taddei a destra, Guberti confermato a sinistra per il primo vero esame di maturità, Menez agirà centralmente dietro Totti.Spalletti si affida in partenza all'imprevedibilità del francese, già a segno tre volte nei preliminari di Europa League, e a un Totti che non era mai partito così bene. Il capitano non batte la Juventus in campionato da quel famoso 4-0, con tanto di 4, zitti e a casa rivolto a Tudor. Sugli spalti dell'Olimpico non ci sarà il tutto esaurito ma un numero di spettatori più che dignitoso: 55mila i tifosi attesi, per i ritardatari restano a disposizione oggi una manciata di biglietti di tribuna Tevere e un'ampia disponibilità di Monte Mario. Ieri si è chiusa la campagna abbonamenti, in calo rispetto ai 29mila della passata stagione. Una flessione in linea con la tendenza generale italiana. Superata quota 20mila tessere, per i dati ufficiali bisognerà attendere la prossima relazione sul bilancio. Sarà invece pressoché inutile attenderer la fine del mercato. Da Trigoria il messaggio è chiaro: la rosa resta così.

STADIO OLIMPICO ORE 18.00
                  
   LE PROBABILI FORMAZIONI    

Juan dovrebbe partire dalla panchina non ancora al meglio della condizione e si rivedrà dal primo minuto il nuovo acquisto giallorosso Burdisso che farà coppia con Mexes. Laterali di difesa saranno Riise e Cassetti (preferito a Motta). A centrocampo, Brighi non convocato, al suo posto ci sarà Taddei che dovrebbe spuntarla sul romano Alessio Cerci. Coppia ‘perfetta’ Pizarro-De Rossi. In attacco ci sarà il nostro capitano supportato da un rinvigorito Jeremy Menez. Guberti esordirà da titolare all’Olimpico nel campionato di serie A, sperando che il giovane talento arrivato dal Bari  non si faccia impressionare e intimorire dalle maglie bianconere. Queste le probabili formazioni di Roma-Juventus:

ROMA (4-2-3-1): Artur; Cassetti , Mexes, Burdisso, Riise; De Rossi, Pizarro; Taddei, Menez, Guberti; Totti. All. Spalletti

JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon; Grygera, Cannavaro, Chiellini, De Ceglie; Camoranesi, Melo, Marchisio; Diego; Del Piero, Amauri. All. Ferrara

postato da: alwaysurbi alle ore agosto 30, 2009 11:31 | link | commenti
categorie: varie, riflessioni, news, calcio, storia, attualitĂ , beer, asr 1927, wwwaiutiamoedoardoit
sabato, 29 agosto 2009

IL GRANDE FRATELLO SECONDO OBAMA

Notizia curiosa, ma anche “prevedibile” , dagli Stati Uniti: in caso di emergenza nazionale, il web sarebbe, secondo questa nuova bozza di legge, completamente nelle mani del presidente. Aspettatevi qualcosa, prima o poi, c’è già aria di emergenza…

   what's changed?   

In caso di emergenza nazionale il presidente degli Stati Uniti potrebbe avere il potere di controllare internet, sconnettendo i computer privati dalla rete. È quanto prevede un progetto di legge non ancora discusso al Senato che però già sta allarmando le aziende che operano nel web e gruppi a difesa dei diritti civili. Nelle 55 pagine del testo redatto da Jay Rockefeller, senatore democratico della West Virginia, anticipato dal sito Cnet, si legge che l’inquilino della Casa Bianca, dopo aver dichiarato "lo stato d’emergenza nazionale sul fronte della cybersicurezza", è autorizzato a "prendere il controllo temporaneo" dei computer «non governativi».

La legge prevede anche l’introduzione di una certificazione di "professionisti sulla cybersicurezza" e la richiesta che i sistemi informatici del settore privato debbano essere gestiti da personale che abbiano ottenuto questa licenza. La proposta punta a risolvere un problema che da tempo preoccupa gli stati Uniti, ovvero quale debba essere la strategia del governo di fronte a un attacco informatico.

Già nel maggio scorso, lo stesso Obama aveva riconosciuto che gli Stati Uniti "non sono preparati come dovrebbero" ad affrontare minacce che possono venire dalla rete, così pericolose per la sicurezza nazionale. All’epoca annunciò la creazione di un coordinatore per la cybersicurezza da inserire nello staff presidenziale. Ma a tre mesi di distanza quel posto è ancora vacante. Per questa ragione c’è chi oggi contesta il governo, chiedendosi perchè un’amministrazione cosi manchevole sul tema della sicurezza informatica dovrebbe essere tanto credibile da indicare ai privati cosa fare in caso di emergenza.

venerdì, 28 agosto 2009

PENSIERO UNICO // ROMA

IMPERIVM·ROMANVM

"Il sole scende all'orizzonte
ombre di antichi guerrieri
proiettati sui muri di Roma
e i vecchi e scuri palazzi
assistono al tramonto
colorandosi di rosso bruno.
E la gente è la solita gente
annoiata stanca ed assente
cammina indifferente.
 
Ma io vorrei che capisse
che sentisse la mia ansia
le mie emozioni e aspirazioni.
Guardo le imponenti mura
ripenso ai padri che da eroi
le difesero per noi.
Ora un nemico invisibile
minaccia dall'interno
la nostra libertà.
 
E tu lotta con noi
contro la polvere del tuo tempo
e tu lotta con noi
per il tuo Re, la tua città
Roma, Roma, la nostra città
Roma, Roma, per sempre sarà.
 
Ed io amo il cielo
limpido e puro come il mare
le piazze spaziose e animate.
Amo le grandi fontane
che han zampilli di fuoco
che fan sognar la mente.
Un tempo la mia città
era capitale di un Regno
laborioso e guerriero
e il trono usurpato
ha lasciato un grande vuoto
che mai si colmerà"

S·P·Q·R di Francesco TallaricoS·P·Q·R