CHERS GAGLIOFFI, Un pomeriggio movimentato per i tifosi Giallorossi. Pippo Marra esce allo scoperto come un anno fa sulle presunte (?) trattative dell'AS Roma su un possibile avvicendamento al vertice della società giallorossa. Un anno fa la lettera del buon Pippo fu composta per raffreddare l'interesse mediatico (e crediamo non solo...) sul gruppo Soros. Ora invece, e la cosa è molto inquietante, rispunta una lettera rivolta al popolo romanista su un possibile coinvolgimento della cordata capeggiata dal gruppo Flick (o chi per lui...). Inquietante perchè anche le date più o meno sembrano le stesse. Inquietante anche perchè non vorremmo commentare lo stesso epilogo. La famiglia Sensi ha fatto molto per questà società, ma purtroppo nella vita come negli affari (!) le storie molte volte sono destinate a esaurirsi. Ci sembra il caso della società di Trigoria. La famiglia Sensi ha dimostrato in più di un'occasione forte attaccamento per la società giallorossa, ma dopo tanti anni non ha più le energie finanziarie per sostenere una progetto tecnico vincente, perchè ostinarsi a chiudere tutte le porte che possanno garantire una ripresa vincente? In questa fase vorremmo che insieme agli interessi delle famiglia Sensi fossero garantiti anche quelli della società AS ROMA. Perchè il bene supremo per noi tifosi rimane l'AS ROMA...Noi, nonostante la grancassa mediatica romana, vogliamo ancora credere che tutti faccianno non solo i propri interessi, se non dovesse esser cosi...beh allora anche il passato dovrebbe esser riconsiderato. Saremo degli inguaribili illusi? MORTACCI DE PIPPO! Il consigliere della squadra in una lettera aperta: ''Lei, la madre e le sorelle non devono dare alcuna prova di fedeltà ai colori giallorossi. Sono certo che ciò che fa, o farà, sarà sempre nell'interesse della vostra, nostra Roma'' "Conosco Rosella da bambina e mi fido totalmente di lei, della sua passione e intelligenza. E sono certo che cio' che fa, o fara', sara' sempre nell'interesse della vostra, nostra Roma. D'altro canto lei, la madre e le sorelle non devono dare alcuna prova di fedelta' ai colori giallorossi. Hanno dato tutte queste prove. E, lo ripeto, in solido. E non con facili investimenti verbali". Lo scrive in una lettera aperta ai tifosi il cavaliere del Lavoro e consigliere della Roma Giuseppe Marra. AAA CERCASI SOCIETA' Incredibile a Trigoria e dintorni. Che fosse un periodo difficile per la società AS Roma lo avevamo capito un pò tutti, ma che si fosse giunti al ridicolo, beh concedetelo, era stato intuito da pochi. Ricordate la lettera-sfogo della Presidentessa Rosella Sensi divulgata tramite il proprio sito internet pochi minuti dopo l'ennesima figuraccia rimediata dalla compagine giallorossa al Franchi? Bene, tale ritiro-castigo è stato cancellato dopo un colloquio tra i rappresentanti della rosa giallorossa, Totti e De Rossi nello specifico, per una promessa di quest'ultimi alla proprietà. Quale promessa vi chiederete voi? Di ottener risultati migliori fin dalla prossima giornata di campionato...peccato che gli obiettivi prefissi a inizio stagione siano tutti preclusi. Ci dispiace ma la grande sconfitta da questa storia è senza dubbio la società giallorossa. Un segno di debolezza evidente, che diciamolo francamente ci lascia a dir poco sconcertati. Noi dal nostro pulpito abbiamo sempre sostenuto questa presidenza, ma questa decisione ci sembra del livello di una società dilettantistica, stile Borgorosso. Una caduta d'immagine che rivela la debolezza di questa proprietà in questa ultima disgraziata stagione. Un ulteriore dimostrazione che forse è il momento di segnare il passo, e lasciare le redini di questa squadra a chi ha la forza economica e l'autorità per guidare una squadra che difenda i colori di Roma. Siamo alla frutta. LO SCONCERTANTE COMUNICATO EMESSO DALL'AS ROMA OGGI: 29 aprile 2009 - Incontro dei calciatori con il Presidente Nella mattinata di oggi i calciatori Francesco Totti e Daniele De Rossi, in rappresentanza di tutta la squadra hanno incontrato il Presidente dott.ssa Rosella Sensi. SI SCRIVE ALEMANNO, SI LEGGE TRADIMENTO... Per oltre sessant’anni il peggiore insulto che poteva essere fatto a qualcuno dell’area di destra era senza ombra di dubbio “badogliano” o “Badoglio” che dir si voglia. Da oggi si cambia. In fondo non si può certo rimanere ancorati al passato e così da questo 25 aprile 2009 il peggior insulto che potrà essere fatto a qualcuno che ancora crede e si ritiene facente parte di un mondo valoriale di “destra” (le virgolette sono d’obbligo dato che per noi la destra è semplicemente una convenzione) sarà quello di “alemanniano o Alemanno che dir si voglia”. IL CORAGGIO, L'AUDACIA, LA RIBELLIONE, SARANNO ELEMENTI ESSENZIALI DELLA NOSTRA POESIA - Ma chi? quello che ha fatto de rosso la Fontana de Trevi? - Sì, propio lui… Ma mica l’hanno condannato per la storia de Trevi… - E de che l’hanno condannato, allora? - Pe’ quell’artra storia… quella delle palline colorate buttate giù da Trinità de’ Monti e che so’ finite sulla piazza della barcaccia… - E perché pe’ questa sì e pe’ quell’artra, inveci, no? - Pare che a Trevi se sia configurato er reato de interuzione der servizio… - E che servizio avrebbe interotto? - Pare che er tram che passa pe’ di là, a causa delle palline nun sia potuto passa’… - Ma me dichi davero? - E che te sto a cojona’? - Famme capi’. A Roma nun funziona ‘n cazzo: l’autobus pe’ li lavoratori so’ un miraggio, la metro mo’ funziona e mo’ no, li tassì te soleno a ogni corsa come minimo cinque euri colli tassametri taroccati, er traffico te paralizza a ogni incrocio e nun c’è mai ‘n pizzardone a sbroja’ la matassa manco a pagallo oro… e quello se becca 8 mesi de galera solo perché colle palline sue avrebbe fermato pe’ cinque minuti un tranve che ar massimo porta a spasso li turisti? - Così pare… - E che me lo chiedi a fa’? Lo sai come la penso: come minimo l’ergastolo… Tanto più che dalle foto de quer giorno pare che li turisti se so’ divertiti ‘n casino colle palline de quer matto, mentre colli disservizi loro, dell’amministrazione, nun se diverte proprio nissuno…- E lui, er futurista, coso lì, come se chiama? Cecchini… come l’ha presa? - Eh! Nun ja risposto “me ne frego” ma poco ce manca… Pare jabbia detto: «Nun me chiamate più Cecchini… mo’ so’ “futurpalla”». MIRO RENZAGLIA.ORG Gerry Adams ha ammesso che le sue credenze religiose sono più compatibili con la fede protestante che con quella cattolica. Il presidente dello Sinn Fein ha rivelato che non si è confessato “per anni, preferendo parlare direttamente con Dio.
“Mi sono fatto un’opinione - ed è probabilmente una cosa protestante - che l’idea di avere una sorta di mediazione non è complessivamente necessaria”, ha detto Adams in un’intervista alla televisione RTE. Ha espresso ammirazione per le chiese protestanti, e ritiene che le chiese cristiane dovrebbero essere unite. “Credo i Metodisti siano i migliori, ma amo la natura democratica della chiesa Presbiteriana”, ha detto Adams a Gay Byrne, il conduttore dell’intervista. “Credo sia un un controsenso che le chiese cristiane siano così divise. E’una follia”. Chiedendo se l’ostia della comunione sia il reale corpo di Gesù Cristo - un punto fermo della fede cattolica - Adams ha replicato: “Chi lo sa?”. L’intervista è parte di una serie nella quale Byrne, in precedenza conduttore di Late Late Show, chiede a personaggi pubblici delle proprie credenze spirituali. Adams ha detto di conservare la propria fede e di partecipare ancora alla messa. “Ho solo deciso di non smettere di essere un cattolico. Ho preso soccorso. Andavo a messa a Long Kesh quando non era la cosa migliore da fare”, ha proseguito. “Mi piace il vangelo. Penso ce Gesù Cristo fosse un uomo potente. Sono completamente rapito da molte parabole”. La priam volta che i due uomini giunsero faccia a faccia di fronte ad una telecamera, Byrne rifiutò di stringere la mano ad Adams ma il veterano uomo di spettacolo è apparso a suo agio con il presidente dello Sinn Fein nello spettacolo di questa sera, intitolato The Meaning of Life (Il significato della vita). Nel 1994, in un contesto molto pesante del Late Late Show, Byrne si rifiutò di salutare formalmente Adams. Il conduttore, 74 anni, ha affermato che furono i direttori dell’emittente a dirgli di non farlo. Comunque, è ancora in disaccordo con tutto ciò “che i Provisional rappresentano e con tutto ciò che rappresenta lo Sinn Fein”. Adams ha nuovamente insistito di non essere mai stato membro dell’IRA, mentre ha accettato di non essere assolto per la “responsabilità” di quanto accaduto durante i Troubles. “C’è stata la morte di molti civili, anche da parte dell’IRA, che sono stati motivo della più grande preoccupazione. E rammarico, certamente”, ha detto Adams. “Accetto la responsabilità di essere una persona che ha avuto un ruolo importante in tutto questo. Sono stato presidente dello Sinn Fein per gli ultimi Dio solo sa quanti anni. Non voglio che la gente pensi sto cercando di auto assolvermi. Accetto le mie responsabilità”. Adams ritiene che l’IRA fosse nel giusto, ma non sempre. “Era corretta ogni cosa che hanno fatto? No”. Si dispiace per aver perso due decenni di vita familiare. “Sono stato internato e rilasciato, e di seguito di nuovo internato, per cui ero in progione quando nacque Gearoid (suo figlio). Uscii di prigione e lui era lì con sua madre (Collette), ad aspettarmi. Aveva 4 anni e mezzo. Non sarà orgoglioso di me per questa rivelazione, ma quando uscii dal carcere bagnò i pantaloni per l’eccitazione”, ha riferito il presidente dello Sinn Fein. Adams ha tenuto incontri con i familiari delle vittime dell’IRA, in privato, per alcuni anni. “Mi capita di incontrare alcune persone in questo tempo più pacifico che avevano perso i loro cari per mano dell’IRA e volevano parlarmi di questo. “Ne abbiamo parlato, e se avranno domande da fare e questioni da porre, credo di avere un obbligo ad aiutarli a giungere ad una conclusione”. Tratto da: Times Online
JE NE REGRETTE RIEN!
DA FLICK A SOROS. PIPPO MARRA AVVERTE I TIFOSI DELLA ROMA: "ATTENZIONE AGLI SQUALI INTORNO A TRIGORIA"

"Cari Tifosi, scrivere ''cari Tifosi'' -osserva Marra- mi fa sorridere. Mi sembra di scrivere a me stesso e non ad altri, non a una folla grande come quella che la domenica riempie le curve e le tribune dell'Olimpico, o come quella immensa del Circo Massimo per festeggiare lo scudetto e Franco Sensi, l'uomo che fortissimamente lo volle".
"Cari Tifosi, da antico tifoso della Roma e come amico di sempre di Franco Sensi e di sua figlia Rosella sento il dovere di esortare me stesso e voi a fare qualcosa di impossibile per un tifoso: di ragionare sulla Roma di oggi e di domani, oltre che di amarla e provare per lei un sentimento quasi morboso. Noi guardiamo la Roma un'ora e mezzo la domenica, al campo o alla tv, e gli altri sei giorni della settimana pensiamo a lei e parliamo di lei. E fra le pieghe di questo vostro, nostro sentimento - continua Marra - s'insinua spesso la coda del Diavolo. A volte piu' lunga di come la raffigurano i pittori di Corte. Cosi' lunga da scavalcare, in andata e ritorno, i confini nazionali e da costringerci a parlare piu' del Diavolo che dello stesso oggetto della vostra, nostra passione. E qui mi fermo con la metafora, perche' a buon intenditore...".
"La Roma fa gola a molti. E' la squadra della Capitale e chi la possiede conquista un'immagine nazionale e internazionale, e mette le mani persino sui nostri e vostri sogni. Con gli appetiti affiorano gli interessi economici. E noi tifosi lo sappiamo. Ma gli interessi possono essere leciti e meno leciti -prosegue la lettera- sino a drogare prima i nostri sogni e poi a deprimerli. Ne sappiamo qualcosa noi della Roma, lo sanno i tifosi laziali, napoletani, dello stesso Milan prima di Berlusconi e cosi' via". "Tutto cio' ci deve indurre a riflettere prima di urlare ''Rosella bla'-bla'''.
Riflettere sulla storia della famiglia Sensi e sui sacrifici patrimoniali fatti per sostenere una squadra e una passione. E vorrei ricordare che quando Franco affronto' quegli investimenti -aggiunge- aveva gia' tutto e non doveva conquistare nulla con la Roma, se non aprire il cuore ad un amore che era gia' del padre. Riflettere per non lasciare che veleni inquinanti oltrepassino i cancelli di Trigoria e raggiungano il campo e gli spogliatoi. Riflettere e sentirsi al fianco di Rosella, fidarsi di lei e non di squali travestiti da sirene".
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FINITO IL RITIRO PUNITIVO A TRIGORIA...SIAMO AL RIDICOLO!

Nell’incontro con il Presidente sono stati trattati tutti gli argomenti che hanno determinato gli insoddisfacenti risultati di questa stagione, compresi i provvedimenti disciplinari e le conseguenti squalifiche.
E’ stato deciso di interrompere il ritiro in base a una precisa richiesta dei calciatori, garantendo alla Società che sapranno dimostrare in questo momento di grande difficoltà , quanto è forte il loro attaccamento ai colori giallorossi, assumendosi tutte le responsabilità di tale decisione.
L’unico obiettivo è quello di terminare il Campionato nel miglior modo possibile: un dovere nei confronti dei tifosi e della Società.
A tal proposito, i calciatori vogliono precisare che il colloquio avvenuto ieri con una delegazione di tifosi è stato proprio per ribadire il rispetto che la squadra nutre nei loro confronti .
Durante l’incontro si sono dette tante cose , analizzando le cause che hanno portato ai risultati di questa stagione, al di sotto delle aspettative di tutti, ma non si è mai fatto riferimento alle pressioni del nostro pubblico e tanto meno in modo negativo.
In tutte le occasioni abbiamo sempre detto che i nostri tifosi sono quel qualcosa in più che è unico e di questo ne siamo convinti; le cause sono state diverse, ma tra queste non figurano sicuramente loro.
I calciatori della rosa
categorie: varie, riflessioni, news, calcio, storia, attualitĂ , asr 1927, wwwaiutiamoedoardoit, citta di roma e dintorniVERGOGNA !!!

Su questo, non ce ne voglia il Sindaco di Roma (tra l'altro ieri ha festeggiato il primo anno da sindaco, ma lasciamo perder... ndr), non ci può essere ombra di dubbio. Lui stesso non ha fatto certo nulla per impedirlo.
Pensavamo che Gianfranco Fini avesse mostrato il peggio del peggio ma, evidentemente, la massima che afferma “l’allievo supera il maestro” è più vera della verità. In questo caso Alemanno ha voluto superare Fini in questa gara al massacro, al disprezzo, al calpestio, alla negazione di tutto quello che hanno per anni propugnato, insegnato, creduto (?), osannato…..
Dal male assoluto alle celebrazioni (nel quale non è stato voluto) di un 25 aprile che ha sancito la definitiva rottura con un mondo che lo ha cresciuto, sorretto, portato, lanciato fino alla poltrona di ministro e poi di sindaco della capitale d’Italia.
Proviamo solo vergogna per siffatto uomo. Proviamo vergogna per lui, ma soprattutto per noi. Per non esserci accorti fino a che punto la serpe era cresciuta al nostro interno.
Cambiare idea ed opinione è legittimo, cambiare partito anche ma fare un gesto non richiesto da nessuno, di cui tutti se ne fregano altamente e bellamente è veramente una cosa vergognosa per chi è stato il capo del neofascismo partitico e giovanile negli anni ’80 e ’90. Per chi deve la sua fortuna a centinaia, migliaia di giovani senza i quali oggi non sarebbe quello che è.
Proviamo vergogna noi per quella firma che messo su un pezzo di carta e che ha sancito il definitivo distacco da un mondo umano e di valori che, evidentemente, non gli sono mai appartenuti.
Firmare una petizione perché non vengano equiparate le figure dei partigiani e di quei soldati che hanno combattuto in un regolare esercito e con una divisa addosso fa del sindaco di Roma il peggiore dei nemici. Il peggiore degli uomini. Se non altro perchè a tutto c'è un limite, e lui questo limite lo ha superato. Forse pensando che così sarà visto come più democratico. Chissà, calpestando il proprio passato, i propri ideali, la propria storia, finanche il proprio suocero la sua capovolta sarà definitivamente completata. Un novello Conte Ugolino.
Chissà se fosse ancora in vita Dante Alighieri in quale girone infernale lo collocherebbe. E tutto questo con buona pace di tutti coloro che credevano ancora in questo personaggio che avrebbe potuto fare la storia d’Italia in positivo ed invece si ritroverà in un vocabolario alla voce “To Alemannate”, sinonimo di tradimento.
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GRAZIANO CECCHINI, 8 MESI PER 5 MILA PALLINE

- Aho! Ma ce lo sai che hanno condannato quer futurista lì, quer tale, quer coso..
come se chiama… ah! sì! Graziano Cecchini… a 8 mesi de reclusione?
- Vabbeh! Allora, quanto je dovrebbero dà de pena a chi crea o nun è in grado de risorvetutti li disservizi de circolazione de ’sta cazzo de città?
categorie: varie, cultura, politica, riflessioni, news, storia, attualitĂ , popoli, beer, wwwaiutiamoedoardoit, citta di roma e dintorniGERRY ADAMS POTREBBE FAR INVIDIA A FINI: "GESU' ? UN UOMO MOLTO POTENTE"

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