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Nessun uomo è un'isola, completo in sé stesso; ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto. Se anche solo una zolla venisse lavata via dal mare, l'Europa ne sarebbe diminuita, come se le mancasse un promontorio, come se venisse a mancare una dimora di amici tuoi, o la tua stessa casa. La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perché io sono parte dell'umanità. E dunque non chiedere mai per chi suona la campana: suona per te. ALWAYSURBI@YAHOO.IT / mio contatto MSN Messenger: alwaysurbi@hotmail.it
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" Molte cose non sono neppure tentate perché appaiono difficili; molte cose sembrano difficili soltanto perché non vengono osate". Wenzel Anton Kaunitz //CHE SIA SOLO L'INIZIO! "Ho speso molti soldi per alcool, belle donne e macchine veloci. Il resto l'ho sperperato. Beh, alcune cose me le sono lasciate sfuggire: Miss Canada, Miss United Kingdom, Miss Germany... Se io fossi nato brutto, non avreste mai sentito parlare di Pelé. Nel 1969 ho dato un taglio a donne e alcool. Sono stati i 20 minuti peggiori della mia vita. Ho smesso di bere, ma solo quando dormo" ORA RIPOSA GEORGE

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martedì, 30 settembre 2008

SPIKE LEE: “QUESTA È LA VOSTRA STORIA E NON NE CAMBIO UNA VIRGOLAâ€

"Se questo film crea discussione è solo una buona cosa", queste le parole di risposta del regista Spike Lee a chi gli ha chiesto se attendere o meno le scuse ai partigiani per la reazione che il suo ultimo film, "Miracolo a Sant'Anna", ha suscitato nell'Anpi

 Cast pressochè al completo, ieri al cinema Warner Moderno di Roma, per la presentazione di Miracolo a S. Anna, atteso nuovo film di  Spike Lee. Un'attesa particolare al film è riservata qui in Italia, paese che co - produce la pellicola (nelle persone di Roberto Cicutto e Luigi Musini) e fornisce a mo' di materia narrativa una delle pagine più dolorose e controverse della nostra storia contemporanea. E che il film sia "condannato" a suscitare polemiche più o meno fondate ne sono tutti ben consapevoli, a partire da Lee e dallo sceneggiatore (e autore del romanzo omonimo) James McBride.
"Mi ha colpito molto l'idea di un incontro straordinario, tra neri americani e la popolazione locale toscana. In questo film si parla del passato italiano, e della sua storia. Questo, a livello didattico, è già una cosa molto buona. Per il resto, mi limito non solo a trasporre la sceneggiatura di James, ma a esporre dei fatti. E uno è assolutamente incontrovertibile: il 12 agosto 1944 tre reparti della XVI Divisione SS hanno massacrato 560 civili a Sant'Anna di Stazzema, vicino Firenze."
McBride, folgorato da S.Anna, ha voluto raccontare la storia di un eccidio orribile (di cui nessuno parla, a distanza di 50 anni) sottoforma di romanzo di fantasia. Mette subito le mani avanti, conscio che lo spunto principe di eventuali controversie è (immancabilmente) l'ambiguità del ruolo dei partigiani italiani, visti nella loro umanità ma anche capaci di efferati tradimenti. "Mi dispiace e mi scuso se ho offeso e urtato la sensibilità  di qualcuno e tantomeno dei partigiani e dei loro familiari. So bene che si tratta di personaggi eroici, e oggi magari sono più quelli che saltano sul carro delle celebrazioni di quanti all'epoca andavano realmente nelle montagne a rischiare la propria vita. Tuttavia c'è un elemento universale in questa storia, che accomuna questa gente ai soldati di colore protagonisti di questa vicenda. Anche a noi neri spesso è toccato di leggere una versione alterata della storia, quella scritta dai bianchi riguardo le nostre vite e le nostre gesta. Sappiamo cosa significa, ma vorrei anche dire che la storia della Resistenza in Italia fa parte anche della nostra storia. In ogni caso, meglio parlare e dibattere, pur con posizioni diverse, su argomenti simili piuttosto che sul Grande Fratello, non trovate?"
Lee è ancora più radicale: "Come regista del film, non mi scuso affatto. Un dibattito come quello che stiamo intavolando anche adesso significa come quella della resistenza sia una ferita ancora aperta in Italia, come d'altronde nella Francia occupata, dove i partigiani non erano ben visti perché dopo aver compiuto le loro azioni si rifugiavano in montagna lasciando la popolazione civile in balia delle rappresaglie tedesche. Torno a ripetere: non ho inventato proprio niente. Per un tedesco ucciso, dieci civili italiani dovevano morire e anche questa è storia."
Se il cast USA, con gli ottimi attori di colore Omar Benson Miller ("Per la parte sono regredito allo stadio infantile, mi isolavo dalle riprese e passavo il tempo a giocare coi miei nipoti")e Laz Alonso ("Ho dovuto imparare le frasi dell'epoca, italiane ma anche portoricane che sono la lingua madre del mio personaggio") raccontano con divertimento il loro coinvolgimento nel film, inevitabile è l'attenzione riversata sui nostri attori. Per Favino "il mio personaggio non ha assolutamente nulla da dire a proposito della spaccatura che c'è nel nostro paese su questi temi. Noi siamo da sempre un paese spaccato in due. Ma mi interessava l'umanità del personaggio, non il fatto che rappresentasse il bene o il male, quanto che si ponesse il dubbio di cosa stesse facendo anche dopo quattro anni di conflitto. Che significa non perdere mai di vista la propria umanità".
Gli fa eco Sergio Albelli, il partigiano Rodolfo, "che non ho mai reso come ‘il cattivo', piuttosto come un uomo maciullato interiormente dalla guerra e dalle sofferenze". Per Valentina Cervi è stata l'occasione di lavorare "con uno dei registi che amo di più. Spike descrive sempre le donne in modo interessante e non banale, le sue sono donne emancipate e pensanti, siano donne figlie o mamme. La mia Renata è un po' il simbolo di un'Italia progressista, moderna, che si emancipa sessualmente." Entusiasta il piccolo Matteo Sciabordi, scelto in un casting di 5000 bambini e pubblicamente ringraziato dal regista per il suo impegno.
Omero Antonutti, il "nostalgico" padre di Renata, dichiara che "Spike Lee ha dato voce ai soldati di pelle nera che stavano liberando e democratizzando l'Italia. Mi auguro che Obama possa fare lo stesso anche negli USA". Il che porge il destro per l'ovvia domanda di rito sulle prossime presidenziali. Ma Lee, tono affabile da predicatore per tutta la conferenza stampa, non ha dubbi neanche in questo caso: "C'è chi non ama Obama per il colore della sua pelle, ma non sono abbastanza per impedirgli di vincere. Basta vedere quanti voti ha preso nell'Iowa, dove i bianchi sono la preponderanza. Sono sicuro che sarà lui, il 4 novembre, a diventare presidente degli Stati Uniti."
Miracolo a S.Anna esce nei cinema italiani in 250 copie, da venerdì 3 ottobre

lunedì, 29 settembre 2008

AVVISO AI NAVIGANTI

    NO AI MERCENARI A ROMA !    
         NOI SIAMO LA CAPITALE...      

Bufera Mutu, dietro c’è la Roma

Il tormentone è ricominciato. E con esso le voci, le certezze (comunque tutte da riscontrare) e le indiscrezioni che, inevitabilemnte, saranno segute dalle precisazioni firmate Della Valle, Corvino e Prandelli 

Il tormentone è ricominciato. E con esso le voci, le certezze (comuqneu tutte da riscontrare) e le indiscrezioni che, inevitabilmente, saranno seguite dalle precisazioni firmate Della Valle, Corvino e Prandelli.

Il tormentone, dicevamo, si è riacceso dopo che da una delle 'finestre' dedicate al calciomercato da SkySport è stata fatta filtrare la notizia che il futuro in viola di Adrian Mutu (nella foto) è di nuovo in bilico. Finita qui? Macché. Se tormentone deve essere, che lo sia in modo completo. Così, passando da Sky a Raidue e arrivando al '90° minuto' di ieri sera, ecco che il matrimonio Mutu-Roma viene rilanciato anche da Giampiero Galeazzi. In diretta e, a quanto si è visto, senza tentennamenti.
 

Niente strappi imminenti, però. E questo è bene chiarirlo subito. Secondo le voci fatte rimbalzare ieri, il romeno non sarebbe fra quei giocatori "che a gennaio possono andarsene", come ha tuonato Prandelli venerdì scorso. Mutu invece dovrebbe dirigersi verso la Roma alla fine della stagione, per realizzare la fotocopia dell’affare mancato l’estate scorsa.

Voci, solo voci, dicevamo, che in un attimo hanno però fatto il giro del mondo via web. Rilanciate dai siti internet che seguono le sorti della Fiorentina, della Roma e da quelli dedicati al calciomercato.
 

Impossibile e improbabile cercare riscontri diretti sulla storia, anzi sul tormentone, vista la distanza siderale dall’inizio della prossima stagione. Più facile, così, rileggere quanto è stato detto su Sky e su Raidue nel corso della giornata sportiva di ieri.
 

In pratica si sostiene che per quanto riguarda l’affare Mutu, tutto assomiglierebbe molto a quanto già accaduto con Luca Toni. Dunque, al romeno proprio mentre gli veniva stoppata la strada per andare alla Roma (il luglio scorso), sarebbe stato promesso che alla fine di questa stagione gli verrà lasciata la possibilità di accettare il trasferimento in un altro club, nel caso che alla Fiorentina (e a lui) dovesse arrivare un’offerta molto importante.

Sempre dai microfoni di Sky si sostiene che questo tipo di accordo sarebbe stato addirittura inserito con una clausola ben precisa sul nuovo contratto che lega Mutu alla Fiorentina fino al giugno 2011.
Tormentone atto secondo. Giampiero Galeazzi parla dallo studio centrale di '90° minuto', su Raidue.

L’argomento Fiorentina è stuzzicante, con la vittoria sul Genoa che rende meno problematica la situazione che si era venuta a creare all’indomani del ko contro la Lazio.

 "La Fiorentina stenta in trasferta — questa l’analisi di Galeazzi —, ma le sue difficoltà non sono di natura atletica perché le squadre di Prandelli arrivano al cento per cento verso gennaio". "Il problema — ed è qui l’affondo sull’attaccante viola — è Mutu, che non riesce più ad esprimersi ai livelli dell’anno scorso, e la motivazione potrebbe essere il fatto che il giocatore quest’estate ha raggiunto un accordo per essere ceduto alla Roma nella prossima sessione estiva di mercato". (...)                                              La Nazione: ultime notizie

postato da: alwaysurbi alle ore settembre 29, 2008 12:29 | link | commenti
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LA SANTANCHE' ALLA FINE TORNA 'ORIZZONTALE'...

Lascia l'incarico di portavoce nazionale e ritira la sua mozione che proponeva aperture al Pdl. ''Necessario allearsi con il centrodestra per non rimanere confinati in area di estremismo extraparlamentare e vago nostalgismo''. Il segretario Storace all'Adnkronos: "Ci rimpiangerà"

''Proprio per non far la fine de La Margherita, una cinquantina di dirigenti nazionali, regionali e provinciali de 'La Destra' si stanno dimettendo in queste ore da tutti gli incarichi di partito''. Così Daniela Santanchè  replica alle dichiarazioni rese oggi dal segretario Francesco Storace.

''Anch'io, in accordo con loro, mi dimetto da portavoce nazionale e ritiro la mia mozione che, come è noto, propone di aprire il partito a collaborazioni con il Pdl, proprio come abbiamo fatto a Trento, per le prossime elezioni, con Marco Zenati, uno dei firmatari della mia mozione. Sono infatti convinta, e con me lo sono sempre più iscritti ma soprattutto gli elettori - continua - che per non rimanere confinato in un'area di estremismo extraparlamentare e di vago nostalgismo, un partito di destra moderno non abbia altra alternativa che stringere alleanza e collaborare responsabilmente con la coalizione di centrodestra oggi al governo del Paese e delle grandi realtà locali con Roma in testa''.

''Assumersi la responsabilità di una destra moderna e liberale vuol dire in primo luogo combattere senza indulgenza, ogni forma di razzismo e di violenza. Vuol dire provare a recuperare alla democrazia quei giovani che ancora oggi si radunano sotto le bandiere di un sedicente e lugubre nazifascismo invece di giustificarli con argomenti più o meno ambigui. Vuole dire soprattutto guidare il popolo della destra, per il contributo di progetti e di passione che esso può dare, lungo il cammino delle riforme che l'attuale governo sta portando avanti nell'interesse del nostro Paese''. Conclude Santanchè: ''I valori e i principi di una destra impegnata nel sociale, attenta al dramma della casa, in lotta contro il caro-prezzi, possono essere difesi e promossi solo incidendo sulle scelte e partecipando alle decisioni''.

Il segretario nazionale de La Destra, Francesco Storace, commenta all'ADNKRONOS l'annuncio: "Non sapevo di questa decisione ma era nell'area"; "non ho nessun rancore, sarà lei a provare rimpianti".
"Lei - puntualizza Storace - non proponeva le cose che dice e non sono vere le cose che attribuisce a noi". "Oggi - prosegue Storace - sono iniziati i congressi provinciali in Sardegna e a Terni, la mia mozione ha avuto l'unanimità di delegati, la sua nemmeno uno e penso che domani sarà lo stesso. La sua mozione quindi penso che è stata ritirata nei fatti perché non ha consenso. Poi adesso arriva a rivendicare l'alleanza in Trentino quando la delega a Marco Zenati gliel'ho data io. Del resto lei in campagna elettorale rivendicava di essere fascista e ora rinnega quel momento, è una commedia che è finita. Ma io non ho nessun rancore, sarà lei a provare rimpianti".

In conclusione Storace lancia l'ultima 'frecciata' alla ormai ex collega di partito: "Fino alle elezioni - ricorda - ci ha insegnato come si odia Berlusconi, dal giorno dopo le elezioni ci ha insegnato come si venera Berlusconi, io auspicavo la via di mezzo. Tra l'altro vorrei ricordare che lei da An fu cacciata mentre io, anche se avevamo idee diverse, non l'ho mai rimossa dal ruolo di portavoce, nessuno l'ha cacciata, ha fatto tutto da sola". 

U2, DANIEL LANOIS ASSICURA: "COMPLETATO IL NUOVO ALBUM"

Daniel Lanois, che con Brian Eno e Steve Lillywhite è uno dei tre produttori del nuovo album degli U2, ha affermato che il disco è finalmente terminato e che sta per metterci sopra le mani. Intervistato da un'emittente radiofonica di Toronto, la quale curiosamente non potrebbe avere un nome più appropriato in quanto si chiama 102.1 The Edge, il canadese ha detto: "Esattamente tra una settimana sarò a New York City a missare la prima metà del disco degli U2". Probabilmente Lanois inizierà a lavorarci dal 3 ottobre a New York per mixare la prima meta del disco. A quanto pare bisognerà aspettare i primi del 2009 per ascoltare gli inediti della band che si preannunciano ricchi di nuove idee musicali giudicate perfette per il nuovo album. Il gruppo ha infatti dovuto posticipare l'uscita perchè letteralmente investito da un'ondata di creatività che ha inevitabilmente rallentato l'uscita prevista per l'autunno del 2008. "Cedars Of Lebanon", "Moment Of Surrender" e "No Line On The Horizon" sono alcuni titoli degli inediti, mentre il videoclip del primo singolo dell'album girato a Cadice, in Spagna, è quasi ultimato.

postato da: alwaysurbi alle ore settembre 29, 2008 10:54 | link | commenti
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domenica, 28 settembre 2008

ROMA-ATALANTA 2-0: LAVORI IN CORSO

Segna sempre Panucci che si carica ancora una volta la squadra sulle spalle aprendo le marcature. Serviva una reazione, una risposta immediata e la Roma non ha deluso. Dopo la sconfitta di mercoledi' scorso a Marassi contro il genoa, i giallorossi tornano alla vittoria battendo 2-0 l'Atalanta grazie alle reti di Panucci e Vucinic al 17' e al 32' del primo tempo. Non era facile perche' l'Atalanta e' una squadra in condizione e perche' ancora una volta, e forse mai come oggi, il tecnico toscano ha dovuto fare i conti con un'infermeria da "tutto esaurito". Un'emergenza che lo ha privato di 7 titolari: Cassetti, Tonetto, Juan, De Rossi (squalificato), Pizarro, Baptista e Totti, tutte pedine importanti per una Roma gia' in difficolta' tra risultati negativi e un pizzico di nervosismo che non manca mai quando le cose non vanno bene

 

Massimo risultato con il minimo sforzo, e così la Roma mette da parte la crisetta superando per 2-0 una deludente Atalanta. In formazione di piena emergenza, Spalletti recupera in extremis Mexes che fa coppia con Panucci, Vucinic è il terminale offensivo del 4-1-4-1 L’ex Del Neri invece si presenta con il 4-4-1-1 Doni è il tre quartista per l’unica punta Floccari.

La lunga fase di equilibrio si sblocca al 17’ sugli sviluppi di un corner, Panucci conclude di sinistro, il tiro subisce la deviazione decisiva di Manfredini che supera Coppola. Trovato il vantaggio i giallorossi crescono, ed al 31’ ancora con un pizzico di fortuna si portano sul 2-0. Menez (buona la sua prova) riesce dopo un rimpallo a far pervenire la palla a Vucinic che di destro con una bella girata gonfia la rete, segnando il primo sigillo di questo campionato.

L’Atalanta prova a scuotersi ma non riesce a pungere, Cicinho giganteggia dalle parti di Doni, mentre Mexes mette il bavaglio a Floccari. I nerazzurri provano a cambiare qualcosa, l’unica minaccia per Doni arriva al 2’ Floccari però si impappina davanti al portiere brasiliano. Spalletti getta nella mischia anche Virga che rileva un applaudito Menez. La gara però è congelata, la Roma amministra senza rischiare il doppio vantaggio, gli orobici invece sembrano rassegnati a limitare i danni.

Ad un quarto d’ora dal termine l’unico sussulto di Valdes, che calcia di un soffio fuori dopo un’azione corale. La Roma conquista così la seconda vittoria all’Olimpico e si mette da parte le critiche per il ko di Marassi, ora la trasferta di Champions a Bordeaux può essere affrontata con un altro spirito. L’Atalanta invece continua a palesare problemi in trasferta, ed incassa la seconda sconfitta consecutiva dopo quella del Massimino di Catania. 

IL TABELLINO

Roma-Atalanta 2-0 (2-0)

Roma (4-1-4-1): Doni 6, Cicinho 6.5, Mexes 7, Panucci 7.5, Riise 6, Brighi 6, Taddei 6, Perrotta 6, Aquilani 6, Menez 6 (21’ st Virga 6), Vucinic 6.5 (32’ st Okaka s.v.). A disp: Arthur, Loria, Montella, Filipe, Brosco. All Spalletti 6

Atalanta (4-4-1-1): Coppola 6, Garics 6 (34’ st Marconi s.v), Talamonti 5.5, Manfredini 6, Bellini, Defendi 6 (1’ st Valdes 5.5),  Cigarini 5.5, Guarente 6, Padoin 5 (36’ pt  De Ascentiis 5), Doni 5.5, Floccari 5. A disp: Consigli, Rivalta, Pellegrino, D’Agostino. All Del Neri 5.5

Arbitro: Tagliavento 6
Marcatori: 17’ pt Panucci, 30’ pt Vucinic
Ammoniti: Vucinic, Cigarini, De Ascentis, Virga,
Recupero: 1' 4'

postato da: alwaysurbi alle ore settembre 28, 2008 17:46 | link | commenti (1)
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