Oggi ricorre il 36° anniversario della "Sanguinosa domenica" di Derry, quando i parà britannici aprirono il fuoco su un inerme gruppo di manifestanti irlandesi, rei di protestare contro norme restrettive di reclusione preventiva. Ci furono 13 morti quel giorno e alcuni altri nelle settimane successive, a seguito delle ferite riportate. Ad oggi l'irlanda del Nord, pur con un processo di parziale indipendenza dal Governo di Londra, rimane sotto l'egida britannica e non se ne capisce il motivo, credo sia giunta l'ora che i fratelli del Nord si ricongiungano a quelli del sud, un solo grande Paese, sotto un'unica bandiera.
Grande Roma in quel di Marass,i nell'andata dei quarti di finale della
Coppa Italia, giallorossi padroni del gioco per tutta la partita nonostante
la prematura espulsione di un nervoso Mexes. Vucinic prima ci fa arrabbiare,
poi si fa perdonare con un goal di pregevole fattura. Mancini strepitoso
La Roma mostra i muscoli. Nell'andata dei quarti di Coppa Italia i giallorossi conquistano, giocando per più di un'ora in inferiorità numerica, un pareggio per 1-1 a Marassi contro la Sampdoria che vale come passo avanti verso l'accesso alle semifinali. Non vanno a buon fine i propositi di rivincita di Antonio Cassano che contro la sua ex squadra sciorina solo una parte del suo sterminato repertorio. Inizia in salita la gara per la squadra di Spalletti, che dopo meno di venti minuti si ritrova in dieci per l'espulsione di Philippe Mexes, autore di due interventi da ammonizione sullo stesso Cassano.
La Samp prende coraggio dalla superiorità numerica, ma le palle gol più limpide sono proprio dei capitolini, vicinissimi al gol prima con Giuly, poi con Vucinic che di testa da due passi spedisce clamorosamente sul fondo.
Per i blucerchiati qualche buona conclusione di Cassano e Bonazzoli, ma anche scarsa lucidità nelle rifiniture.
Il match si accende davvero nella ripresa quando la Samp sblocca il risultato dopo appena dodici minuti: un diagonale rasoterra mancino di Ziegler si infila alle spalle di un incerto Curci. Ma chi prevede che l'ondata blucerchiata si abbatta sulla Roma ridotta in dieci sbaglia di grosso. I ragazzi di Spalletti sfoderano grinta e classe nelle giuste dosi e a metà ripresa con un eurogol di Vucinic. Lancio lungo di un eccellente Mancini per il montenegrino, che supera Lucchini in velocità e beffa Mirante in uscita con un morbido tocco di esterno destro.
La squqdra di Mazzarri si getta a testa bassa alla ricerca del nuovo vantaggio, ma sono dei giallorossi le chance più limpide: Mancini manca prima il pallonetto dopo un ubriacante spunto personale, poi manda sul fondo un diagonale rasoterra dal limite. Tra una settimana il ritorno all'Olimpico, per la Roma l'occasione ghiotta di agguantare la quarta semifinale consecutiva.
IL TABELLINO
SAMPDORIA - ROMA 1-1 (0-0)
MARCATORI: 62’ Ziegler(S), 69’ Vucinic (R)
SAMPDORIA 4-4-2: Mirante 6; Campagnaro 6,5 (65’ Maggio 5,5), Sala 6,5, Lucchini 6, Zenoni 5,5; Del Vecchio 5,5 (54’ Bellucci 6), Volpi 6,5, Franceschini 6,5, Ziegler 6.5; Bonazzoli 5, Cassano 6 (78’ Caracciolo sv). A disposizione: Castellazzi, Maggio, Palombo, Gastaldello, Caracciolo, Pieri. Allenatore: Walter Mazzarri 6,5
" Sono nato in stato di grazia
non c’era nient’altro intorno tutto era brutto tranne il tuo bellissimo viso
e non mi ha lasciato illusioni
ti ho intravisto nella curva della
luna nell’ombra che entrava nella
mia stanza
hai sentito me nella mia melodia quando.........
io riuscivo a sentire solo confusione
tutto a causa tua
tutto a causa tua
tutto a causa tua io sono... io sono
amo il suono della mia stessa voce
non ho lasciato scelta a nessun altro
una tartaruga intellettuale che
correva contro il tuo
treno velocissimo
alcune persone vengono schiacciate
mentre attraversano il sentiero
alcune persone hanno delle risalite
sulle loro spalle, non sono a pezzi
ma puoi vedere le crepe, tu puoi
rendermi di nuovo perfetto
tutto a causa tua
tutto a causa tua
tutto a causa tua
io sono... io sono
sono vivo
sto nascendo
sono appena arrivato
sono alla porta del luogo
da cui ho avuto inizio
e voglio tornare dentro
tutto a causa tua
tutto a causa tua
tutto a causa tua io sono "
PER ASCOLTARE MEGLIO, VAI A FINE PAGINA ED ESCLUDI IL SOTTOFONDO MUSICALE DEL BLOG ...I saw you in the curve of the moon
In the shadow cast across my room...
....When I just heard confusion
All because of you....
...I’m alive I’m being born I just arrived, I’m at the door...
Tutti coloro che si aspettavano dalla Roma e dal suo tecnico Luciano Spalletti un segnale forte, una presa di posizione decisa in merito agli errori arbitrali che nelle ultime gare secondo le squadre avversarie hanno favorito la marcia dell’Inter, saranno rimasti delusi dopo la conferenza stampa alla vigilia della gara con la Sampdoria, valida per i quarti di finale di Coppa Italia
L’allenatore e la società giallorossa hanno infatti scelto la strada del “politically correct”, del basso profilo e hanno preferito evitare una pericolosa polemica da bar sport.
"Il mio pensiero è sempre lo stesso - ha dichiarato Spalletti - Vorrei mantenere le attenzioni per quello che ci serve di più, ovvero che la squadra continui a far bene e a portare a casa risultati che possano mettere in difficoltà l’Inter, che ha un margine di vantaggio importante in questo momento. Insomma, io non ci voglio entrare in queste cose. Dobbiamo guardare solo a noi stessi".
A chi parla ancora di “sudditanza psicologica”, l’allenatore toscano ribatte deciso: "Se non credessi che ci siano regole dove tutti rispettano il proprio ruolo e lo fanno con dignità e correttezza, non farei questo lavoro".
L’unica cosa che filtra dalle parole di Spalletti è la "delusione che alcuni miei giocatori hanno provato nel vedere il ribaltamento di risultato di Inter-Parma. Se fosse terminata con un pari sarebbe andata meglio e nei nostri ragazzi sarebbero aumentate le speranze. C’è stato dispiacere".
Eppure, l’Inter non sembra più essere quel team che schiacciava le proprie avversarie vincendo e convincendo.
Anzi, alcuni vedono gli uomini di Roberto Mancini in leggera flessione nell’ultimo periodo.
"Se noi riusciamo a intravedere la possibilità di questo piccolo calo dei nerazzurri nelle ultime due partite - ha affermato Spalletti - e riusciamo a mantenere la qualità esibita ultimamente, diventa stimolante continuare l’inseguimento".
Già, l’imperativo per il tecnico della Roma è quello di continuare a crederci: "È vero che il gap poteva già essere minore, ma se adesso si molla vuol dire che non abbiamo capito nulla. Bisogna invece che non abbassiamo mai la guardia, anche perché la Juventus è lì e noi dobbiamo pure andare a giocare a Torino".
Spalletti, quindi, non molla in campionato e non ha intenzione di mollare nemmeno in Coppa Italia.
"Mi aspetto una partita tosta. La Sampdoria ha dei valori importanti e, a livello di individualità, può contare su giocatori del talento di Cassano e Bellucci. Loro ci tengono e ci creeranno delle insidie come abbiamo già visto nell’ultima gara all’Olimpico".
Rispetto a quella partita mancherà proprio l’uomo che decise il risultato finale.
"Totti l’ho lasciato a casa perché stamani aveva dei dolori alle ossa - ha ammesso Spalletti - e ieri sera ha avuto la febbre molto alta. Anche Perrotta ha ancora l’influenza ma un pochino meno di Francesco. Aquilani invece è pronto e domani giocherà dall’inizio".
L’ultima battuta del tecnico giallorosso è riservata all’as-senza del pubblico romanista sugli spalti di Marassi in seguito agli accoltellamenti avvenuti prima di Roma-Catania.
"Ho sempre parlato di un progetto anti-violenza da portare avanti. Ma per farlo ci vuole l’aiuto di tutti, fuori e dentro il campo".
"Il fatto che non vengano i tifosi ospiti all’Olimpico per noi è una sconfitta e, allo stesso tempo, è una sconfitta il fatto che i nostri tifosi non possano andare in trasferta".
LE PROBABILI FORMAZIONI DI SAMPDORIA-ROMA ORE 18:30
E' un Sundance Festival in salsa rock. Sabato notte infatti è stata la volta della premiere del film che gli U2 hanno tratto dal loro ultimo tour, il "Vertigo Tour 2005-2006", una produzione realizzata, con una innovativa tecnoclogia 3D, in occasione di alcuni show in Sud America. Lunedì notte è toccato a Patti Smith che si è esibita in occasione della presentazione del documentario sulla sua vita, "Patti Smith: Dream of Life".
Una vera emozione per Bono e compagni che, dopo l'anteprima di Cannes, si sono trovati ad assistere alle loro gesta sul grande schermo di una delle più importanti rassegne cinematografiche del mondo. "Speravo davvero che dopo tutti questi anni non facessimo schifo - ha confessato il chitarrista The Edge - Fortunatamente è andato tutto bene". The Edge, che ha presenziato alla prima insieme a Bono, al bassista Adam Clayton e al batterista Larry Mullen, ha scherzato sul fatto sull'assurdità di guardarsi in una esibizione dopo aver suonato insieme per oltre trent'anni.
Bono ha invece ironizzato sulle conseguenze della tecnologia 3D che di fatto trasporta lo spettatore all'interno del film. "E' quasi spaventoso - ha commentato il cantante -, è già abbastanza brutto vedersi su uno schermo piccolo, ma così vedi questi culoni flaccidi larghi 12 metri...". Il film esce in questi giorni ma solo nelle sale degli Stati Uniti, mentre i quattro sono al lavoro con due loro produttori storici, Daniel Lanois ("The Joshua Tree") e Brian Eno ("The Unforgetable Fire") per realizzare un nuovo album.
Ma la vocazione rock del Sundance Festival 2008 non si è fermata qui. Patti Smith si è esibita in coincidenza con l'anteprima mondiale del documentario sulla sua vita che mescola testimonianze, performance, immagini di repertorio, visioni oniriche, musica, narrazione della stessa Smith, momenti inediti in cui interagisce con i suoi genitori. Il film rappresenta il debutto alla regiadel celebre fotografo Steven Sebring. Una collaborazione che conferma il rapporto duraturo della Smith con la fotografia d'autore. La rocker fu infatti musa e grande amica del fotografo statunitense Robert Mapplethorpe.