CHERS GAGLIOFFI, Anche se la prescrizione lo ha estinto, il reato è stato commesso: dal 1994 al 1998 i calciatori della Juventus furono oggetto di una somministrazione illecita di farmaci. Era stato posto in essere un 'disegno criminoso' volto all'alterazione del risultato sportivo attraverso il reato di frode. Non è stato però provato l'uso dell' eritropoietina (Epo), tanto che su questo specifico punto il ricorso del procuratore generale Giancarlo Caselli è Oggi il Consiglio d’amministrazione ratificherà il legame con l’azienda di Pompei. Contratto di due anni sulla base di sei milioni di euro Roma, La Legea sarà il nuovo sponsor tecnico della Roma. L'accordo, raggiunto lunedì, sarà ratificato oggi dal Consiglio d'amministrazione della società giallorossa. Per due anni, l'azienda di Pompei verserà nelle casse della Roma una cifra molto vicina a quella della Diadora: sei milioni più uno e mezzo di materiali. L'Ici sulla prima casa si può pagare scontata già nell'acconto di giugno. A chiarirlo è stato il Campidoglio venendo così incontro, è stato spiegato, a quei romani che hanno già pagato la prima rata calcolando la riduzione dal 4,9 al 4,6 per mille varata dal Comune di Roma. Un'opportunità, spiegano in Campidoglio, resa possibile sulla base della «ratio» della legge nazionale: quella di semplificare le procedure di pagamento tenendo anche conto del fatto che le aliquote sono già state deliberate dal consiglio comunale e sono già conosciute. IL MESSAGGERO
JE NE REGRETTE RIEN!
DOPING: JUVE, FU FRODE MA E' PRESCRITTA ( ANSA )

stato dichiarato inammissibile. Le motivazioni della sentenza n. 21324/2007 della Corte di Cassazione, depositate oggi, con la quale lo scorso 29 marzo la II Sezione Penale aveva dichiarato la prescrizione del reato di frode sportiva nei confronti dell'ex amministratore delegato della Juventus Antonio Giraudo e del medico sociale bianconero Riccardo Agricola chiudono definitivamente la vicenda. E lasciano un retrogusto dolceamaro in vincitori e vinti: i dirigenti juventini non possono più invocare la non sussistenza del fatto; i grandi accusatori vedono sostanzialmente confermato l'impianto dell' accusa ma non colgono i frutti sperati perché il tempo utile è già trascorso.
Gli avvocati difensori della squadra torinese hanno commentato la sentenza sottolineando che "sul punto fondamentale del processo, e cioé la somministrazione di Epo, l'assolutoria della Corte di appello è stata pienamente confermata". La Corte d'Appello di Torino, nel dicembre 2005, avevaassolto i due dirigenti juventini. In primo grado, invece, il Tribunale di Torino, nel novembre 2004, aveva condannato il solo Agricola a un anno e dieci mesi per frode sportiva. Nella sentenza della Cassazione viene ripreso l'orientamento espresso dalle sezioni unite della Suprema Corte, in base al quale sarebbe da considerare truffa sportiva, utilizzando le norme sul calcioscommesse del 1989, il dopaggio dei calciatori anche prima del varo della specifica disciplina antidoping emanata solo nel 2000. Da qui i giudici sono partiti per affermare "che continua a costituire reato la somministrazione delle sostanze dopanti anche dopo la nuova legge, alcune sostanze infatti sono espressamente comprese negli elenchi del decreto e le altre rientrerebbero nel decreto in quanto affini".
Era questo il punto di vista sostenuto dal ricorso di Casellie Guariniello e sposato - nella sua requisitoria - dal sostitutoprocuratore generale della Cassazione, Vito Monetti, che aveva chiesto un processo d'appello bis; ma i calcoli sui tempi diprescrizione non lo hanno consentito. Anche gli atleti non escono molto bene dalla vicenda: se infatti la Cassazione ha ribadito che chi somministra ai partecipanti alla competizione sportiva sostanze atte ad alterarne la prestazione "mira fraudolentemente a menomare o a esaltare le capacità atletiche dei giocatori", questi "non possono essere considerati semplici vittime, in quanto una rigorosa interpretazione della norma non consente di escludere a priori la punibilità nei loro confronti". Questo anche perché "il bene presidiato non può essere esclusivamente la tutela della salute dello sportivo, ma anche la regolarità delle competizioni, posta in pericolo dalla sleale alterazione chimica della propria capacità di prestazione". Il pool di avvocati difensori della Juve punta l' attenzione sul passaggio della sentenza che così ha escluso l' uso dell'Epo: "La Corte di Appello di Torino ha operato un'attenta ed approfondita analisi degli accertamenti istruttori e dei contenuti della perizia di ufficio ed ha ritenuto, con giudizio insindacabile in questa sede perché privo di vizi logici, di non condividere le conclusioni riportate nell'elaborato peritale".
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La nuova divisa ha avuto l'avallo del settore tecnico. Sarà molto semplice, anche più di quella attuale e riprenderà fedelmente i colori di Roma. La sfida dell'azienda italiana è sui materiali, dopo aver sponsorizzato Catania e Messina in A, la Legea con la Roma si gioca la partita della vita. La coccarda tricolore della Coppa Italia troverà posto sulle nuove maglie all'altezza del petto.
Proseguono i contatti anche per il main sponsor: sono in ballo due aziende straniere e una italiana del settore alimentare. Le offerte ufficiali dovrebbero arrivare entro gli inizi di giugno,un mese prima della ripresa dell'attività della squadra, fissata per il 10 luglio a Trigoria.
Da martedì Gigi Proietti e Nicola Piovani sono al lavoro per la direzione artistica e la colonna sonora delle celebrazioni per gli ottanta anni della Roma, che culmineranno con la festa dell'Olimpico del 26 luglio.
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«In alcune di queste aree - ha spiegato il responsabile della ricerca, Angelo Cecinato - la concentrazione di cocaina nell'aria può essere addirittura superiore ad alcune zone ad intenso traffico, come Cinecittà».
I risultati dello studio (svoltosi contemporaneamente a Roma, Taranto e Algeri) hanno evidenziato, oltre alla presenza di cocaina e di sostanze tossiche conosciute come il benzopirene, quella di cannabinolo (il principale componente attivo di marijuana). E poi ancora hashish e altre droghe, come nicotina e caffeina.
«Le concentrazioni più elevate di cocaina sono state riscontrate al centro di Roma e specialmente nell'area dell'Università La Sapienza - precisa Angelo Cecinato - anche se a causa del limitato numero di misure eseguite non si può dire con certezza che il quartiere universitario sia quello più inquinato di cocaina. Né possiamo affermare tout court che vi siano più diffusi il consumo e/o lo smercio di droghe: le cause di questa concentrazione sono tutte da indagare».
La ricerca ha avuto inizio nel 2004 quando «accidentalmente - spiega Cecinato - abbiamo riscontrato la presenza di cocaina e cannabinolo nelle polveri dell'aria romana. Da qui abbiamo deciso di proseguirla per valutare il livello di concentrazione delle sostanze nell'aria di Roma e di altre aree urbane italiane, come Taranto».
L'analisi dell'evoluzione stagionale della cocaina in aria indica che le concentrazioni massime (a Roma, circa 0,1 nanogrammi per metro cubo) si raggiungono nei mesi invernali. «Probabilmente per la più frequente e intensa stabilità atmosferica, o a causa dell'inversione termica al suolo che "blocca" le emissioni inquinanti negli stadi più bassi dell'atmosfera, impedendone la dispersione», precisa il responsabile del Cnr. Tali concentrazioni potrebbero apparire relativamente contenute, ma sono appena 5 volte inferiori ai limiti stabiliti per legge per una sostanza tossica come il benzopirene, mentre nella misura massima corrispondono ad un quantitativo 10 volte maggiore della normale presenza di diossina.
Da quanto è emerso dallo studio del Cnr, comunque, tracce di varie sostanze stupefacenti (in particolare cocaina e cannabinolo), sono state osservate anche in aree extraurbane e nei parchi cittadini, dove sembrano più alte che nelle strade di traffico. La cocaina appare invece in concentrazioni molto più basse nella città di Taranto, mentre risulta totalmente assente ad Algeri. Al contrario, nicotina e caffeina sono presenti in tutte le aree studiate, «dimostrando l'estrema diffusione del consumo di queste sostanze e la loro permanenza nell'area», spiega Cecinato.
categorie: varie, cultura, politica, riflessioni, news, attualitĂ , wwwaiutiamoedoardoit, citta di roma e dintorniICI, LO SCONTO SI PUO' GIA' AVERE SULLA PRIMA RATA
Chi non ha tempo di fare i nuovi calcoli, spiegano dall'assessorato comunale al Bilancio, si baserà sull' Ici dovuta per l'anno scorso e ne pagherà la metà nell'acconto di giugno, così come si legge nelle istruzioni allegate ai bollettini Ici; chi sceglie di applicare da subito le nuove aliquote e ricalcolare la sua nuova Ici vedrà la metà dello sconto fin dalla prima rata di giugno.
«Quello che conta - ha detto l'assessore comunale al Bilancio Marco Causi - è l'esatto pagamento dell'importo totale nell'arco dell'anno. Se si decide di versare a giugno l'intero importo 2007 in un'unica soluzione si dovranno calcolare da subito e per intero le nuove aliquote, e le eventuali ulteriori detrazioni e agevolazioni. Se si decide di avvalersi della facoltà di dividere il pagamento in due rate, il cittadino potrà o versare a giugno il 50% di quanto dovuto lo scorso anno e aspettare la scadenza di dicembre per fare i nuovi calcoli ai fini del conguaglio, oppure, in considerazione del fatto che le nuove aliquote deliberate per il 2007 sono conosciute, potrà calcolare da subito la sua nuova Ici annuale secondo le nuove aliquote, e dividere il pagamento in due rate uguali da versare a giugno e dicembre».
La riduzione dell'Ici interessa a Roma 750.000 famiglie proprietarie della prima casa, mentre ulteriori 200.000 famiglie beneficeranno di agevolazioni. «Proprio per questo - ha concluso Causi - è opportuno e ragionevole applicare la massima flessibilità e lasciare aperte ai cittadini opzioni diverse di pagamento, purchè l'importo complessivo calcolato e versato per l'anno di competenza sia esatto».
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