CHERS GAGLIOFFI, ROMA LAZIO 0 – 0 ROMA LAZIO Arbitro Rizzoli Si profila una dura battaglia elettorale in Irlanda, dove il premier Bertie Ahern ha fissato la data del voto per il 24 maggio. Il capo del governo, che guida la coalizione centrista, spera di essere rieletto per il suo terzo mandato, ma la sua popolarità è in calo, cosi' come il gradimento dei cittadini nei confronti dell'operato del governo. Le due donne avevano le ore contate: i carabinieri, secondo quanto si è appreso da fonti investigative, le avevano già identificate prima che lasciassero Roma. La loro identità era dunque nota agli investigatori, che hanno così stretto il cerchio attorno alle persone che le conoscevano. Le due, sempre secondo quanto si apprende, dovrebbero essere trasferite a Roma in serata. Secondo quanto si è appreso sarebbe stata una segnalazione a mettere i militari sulle tracce delle due donne. Entrambe sarebbero state notate mentre leggevano un quotidiano romano sul quale erano pubblicate le loro foto.
JE NE REGRETTE RIEN!
ITALIA UN PAESE DA "RIFARE" - SIAMO QUASI 59 MILIONI, CALANO I GIOVANI
.jpg)
Quasi 59 milioni di persone, di cui uno su cinque ultrasessantenne e uno su 20 con 80 anni e più, mentre diminuiscono sempre più i giovani fino ai 14 anni che rappresentano il 14,1% del totale: è ancora una volta la "fotografia" di un Paese vecchio quella che ci consegna l'Istat, nelle sue stime sulla popolazione residente al 1 gennaio 2006. La popolazione ammonta esattamente a 58.751.711 persone, in crescita dello 0,5% rispetto al 2005. La popolazione risiede per il 26,5% nel Nord-ovest, per il 18,9% nel Nord-est, per il 19,3% nel Centro, per il 24% nel Sud e per il restante 11,4% nelle isole, senza significative variazioni rispetto all'anno precedente. La crescita è stata particolarmente forte nel Centro-nord del Paese, mentre nel Sud è risultata pari a zero e nelle isole è stata appena dello 0,1%. Ancora una volta, sono gli emigrati che hanno favorito l'aumento della popolazione, facendola crescere di 260.644 unità.
Al 1 gennaio 2006 la popolazione di 65 anni e più ammonta al 19,7% (quasi uno su cinque) contro il 18,7% del 1 gennaio 2002. Aumenta, analogamente, la popolazione con 80 anni e più, che incide per il 5,1% del totale, ossia un residente su 20. La popolazione dei giovani fino a 14 anni è invece scesa nel 2006 al 14,1% del totale, contro il 22,6% del 1980. Conseguentemente, é aumentato il rapporto tra anziani e giovani, passato dal 58% del 1980 al 140% del 2006. L'invecchiamento è un processo demografico allargato a tutte le aree del Paese, anche se il fenomeno è particolarmente avanzato nel Centro-nord, dove la popolazione over 65 supera quota 20% e quella con 80 anni e più il 5%. Nel Mezzogiorno giovani e anziani sono numericamente ancora abbastanza in equilibrio, ma con una chiara tendenza verso un ulteriore processo d'invecchiamento.
SPOSATO UN ITALIANO SU DUE, MA CONIUGATI DIMINUISCONO
Circa un italiano su due è sposato, ma in quattro anni la popolazione coniugata è diminuita dello 0,5% a vantaggio di quella celibe o divorziata. Lo dicono le stime dell'Istat, aggiornate al 1 gennaio 2006. La popolazione risulta così suddivisa: 50,4% coniugati, 40,5% celibi o nubili, 7,7% vedovi e 1,5% divorziati. Forti differenze tra maschi e femmine: per i maschi è più alta la quota di coloro che non si sono ancora sposati (44,6% contro 36,5%), mentre è più bassa la quota dei divorziati (1,2% contro 1,7%) a causa di una più spiccata propensione, tra gli uomini, a contrarre seconde nozze. Infine, in virtù del vantaggio di sopravvivenza femminile, la percentuale di vedove é cinque volte superiore a quella dei vedovi (12,6% contro 2,4%). Le diversità tra i generi sono ancor più evidenti considerando la popolazione per classi d'età: nella fascia 16-39 anni, ad esempio, la tendenza a posticipare l'inizio della vita coniugale è più evidente tra i maschi, per i quali si riscontra un 68,7% di celibi ed un 30,8% di coniugati, contro un 55,3% di nubili ed un 43,5% di coniugate. Nella classe d'età 40-64 anni, i celibi rimangono ancora percentualmente superiori alle nubili (13,6% e 10,3%) mentre i coniugati superano le coniugate (82,5% e 80%). In questa fascia d'età, inoltre, è più alta la percentuale di divorziate e di vedove: 3,5% e 6,1% contro, rispettivamente, 2,6% e 1,2% dei maschi.
QUASI 2 MLN 700 MILA STRANIERI, 4,5% POPOLAZIONE
Aumenta la popolazione straniera che risiede in Italia, anche se l'incremento e' leggermente diminuito rispetto agli anni passati: lo rivela l'Istat nelle sue stime relative al 1 gennaio 2006, pubblicate sul sito. A quella data, gli stranieri residenti sono 2.670.514, di cui 1.350.588 maschi e 1.319.926 femmine. Rispetto all'anno precedente, gli iscritti in anagrafe aumentano dell'11,2%, un incremento che, seppur consistente, e' inferiore sia a quello registrato tra il 1 gennaio 2004 e il 1 gennaio 2005 (+20,7%) sia a quello intercorso tra il 1 gennaio 2003 e il 1 gennaio 2004 (+28,4%). Complessivamente, nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2003 e il 1 gennaio 2006 il numero di stranieri residenti e' aumentato del 72%. Gli stranieri costituiscono il 4,5% della popolazione residente complessiva, mentre al 1 gennaio 2003, 2004 e 2005 essi costituivano, rispettivamente, il 2,7%, il 3,4% e il 4,1%. L'incidenza degli stranieri residenti e' dunque aumentata dell'1,8% nel periodo 2003-2006. Quella straniera e' una popolazione piuttosto giovane, con un'eta' media di 30,8 anni contro quella della popolazione italiana che e' di 43,2 anni. Oltre un cittadino residente straniero su due ha un eta' compresa tra i 18 ed i 39 anni (50,8%); oltre uno su cinque e' minorenne (22%). Come conseguenza del fenomeno migratorio, e' aumentata soprattutto la popolazione straniera in eta' da lavoro: dal 1 gennaio 2003 al 1 gennaio 2006, gli adulti di eta' compresa tra i 18 e i 39 anni crescono di oltre 550 mila unita' (+68%); gli adulti di 40-64 anni di 323 mila unita' (+93%). Nel medesimo periodo, grazie all'effetto combinato dei ricongiungimenti familiari e delle nascite, i minorenni aumentano di 234 mila unita' (+66%). Da notare inoltre un incremento rilevante per gli stranieri ultrasessantacinquenni, che sono circa 13 mila (+31%), costituiti in parte da persone entrate in Italia in eta' gia' avanzata e provenienti anche da paesi a sviluppo avanzato. La popolazione straniera e' in maggioranza di genere maschile (50,6% uomini, 49,4% donne) e risiede soprattutto nel Nord-ovest e nel Nord-est, rispettivamente con il 36,6% e il 27,4% degli stranieri, seguite dal Centro con il 24%, dal Sud con l|8,6%, e dalle Isole con appena il 3,5%. In rapporto alla popolazione residente in complesso, l'incidenza della popolazione straniera e' piu' elevata nel Nord-est (6,6%) e nel Nord-ovest (6,3%), seguite dal Centro (5,7%). Nel Sud e nelle isole la quota di stranieri e' molto inferiore (1,6% e 1,4%). A livello regionale, le incidenze di stranieri piu' forti si riscontrano al Nord in Lombardia (7%), Emilia-Romagna (6,9%) e Veneto (6,8%), e al Centro in Umbria (6,8%). Le regioni con la piu' bassa incidenza sono la Sardegna e la Basilicata, con appena l'1,1%. Mediamente, gli stranieri residenti nel Nord sono piu' giovani di quelli che vivono nelle altre parti del territorio: ne risulta che proprio nelle realta' caratterizzate da un maggiore invecchiamento della popolazione, gli stranieri costituiscono una parte rilevante dei residenti in eta' da lavoro. Come ulteriore conseguenza, al Nord la stabilizzazione della presenza straniera comporta una maggiore incidenza di minorenni: in Emilia-Romagna, Lombardia e Umbria oltre un minore su 10 e' straniero.
categorie: varie, cultura, politica, riflessioni, news, attualitĂ , wwwaiutiamoedoardoitL' angolo del pennuto - IL DERBY VISTO DALLA CURVA NORD: QUEI BRAVI RAGAZZI...
Scusa capo,ma er maggico Totti gioca?”. Tra cento “forse” e mille “mah”, guarda caso, anche stavolta in extremis il destino è benevolo con la Roma, consentendo al Pupone di essere lì in campo, schierato tra gli undici titolari che si giocheranno il derby, allineato e impettito come non mai, a dispetto delle sue precarissime condizioni fisiche del pre-partita. E mentre i giallorossi fanno la consueta pretattica da torneo di bocce potendo invece disporre della formazione titolare, nel frattempo la Lazio in vera emergenza recupera parte dei suoi indisponibili: in difesa Stendardo non ce la fa ma si rivede Cribari, fuori però da circa due mesi, mentre in mezzo al campo il forfait di Mauri dà via libera ancora una volta al “mago” Jimenez. Il fischio d’inizio mette da parte le ansie della vigilia ed allenta la tensione in campo e sugli spalti. Comincia al 1’ Rocchi superando De Rossi e ciccando clamorosamente il pallone da dentro l’area piccola. Poi più nulla per trenta minuti, nei quali la Lazio conduce le danze mantenendo il possesso del pallone, senza però essere pericolosa. Al 29’ Mudingayi se ne va in serpentina per Jimenez che dà a Rocchi che tira ma non centra il bersaglio. Al 33’ Ledesma calcia benissimo una punizione dal limite lambendo il palo destro di Doni, tanto da dare l’ impressione del gol. Dopo queste azioni laziali comincia a fare meglio la Roma: prima ci prova Mancini al 34’ con parata di Peruzzi, poi Panucci crossa per Perrotta che manda a lato; ancora un tiro-cross di Panucci è bloccato da Peruzzi al 40’ e sul finire Taddei si mangia il vantaggio concludendo a porta vuota di testa a lato, raccogliendo un cross del solito Panucci. La prima azione del secondo tempo è laziale: Mutarelli parte in contropiede e serve dal fondo in mezzo per Jimenez, che di piatto si fa respingere dalla difesa il suo tiro, per la verità non trascendentale. Ancora i biancazzurri al 50’ fanno capolino in area romanista con un tiro in spaccata di Mutarelli. Nel secondo tempo la dinamicità della Lazio si comincia pian piano a smorzare; prendono il sopravvento i giallorossi, senza però la consueta verve, per cui le azioni davvero pericolose latitano. Entrano Wilhelmsson e Makinwa a sostituire Tonetto, infortunato e Pandev, impalpabile. Al 71’ Totti riesce a prendere un pallone ciccato da Cribari, che resta l’unico neo di una prestazione perfetta del difensore brasiliano, nonostante il rientro a tappe forzate. Il capitano della Roma, in ombra sin dall’inizio, dal limite fa partire un tiro debolissimo, dopo il quale sarà sostituito da Vucinic. Al 76’ Peruzzi s’inarca per parare un tiro rasoterra di Mancini e il portierone biancazzurro, quasi certamente al suo ultimo derby, si ripete all’ 87’ neutralizzando un rasoterra di De Rossi. L’ultima occasione al 96’ è rappresentata da una punizione di De Rossi che calcia piano su Peruzzi e si conclude in parità il 128° derby della Capitale. Le due squadre non hanno dato l’impressione di volersi far male, come se il punto facesse troppo comodo ad entrambe, nonostante un po’ di contenuto nervosismo e qualche rischio in più laziale, specialmente nella ripresa, quando i biancazzurri non riuscivano ad avere più energie disponibili. Resta il fatto, inoppugnabile, che il divario planetario che intercorreva tra le due contendenti non si è notato poi troppo. L’A.S. Real-Dinamo-Borussia-Barcellona-Trigoria-Roma infatti non fa sfracelli e si accontenta, quei semplici bravi ragazzi della Lazio pure: le due contendenti fanno il 54simo pareggio nelle stracittadine e consolidano la loro posizione in chiave Champions. Ora se ne riparlerà tra sei mesi, con il ricordo comunque indelebile del “cappotto” biancocelste dell’andata. (fonte www.lazio.net)
Doni, Panucci, Mexes, Chivu, Pizarro Tonetto (53’ Wilhelmsson), De Rossi, Taddei, Perrotta, Mancini (86’ Tavano), Totti (72’ Vucinic).
All: Spalletti
Peruzzi, Behrami (77’ Bonetto), Siviglia, Cribari, Zauri, Ledesma, Mutarelli (75’ Manfredini), Mudingayi, Jimenez, Pandev (61’ Makinwa), Rocchi.
All: Rossi
categorie: varie, cultura, riflessioni, news, calcio, attualitĂ , asr 1927, ss lazio 1900DE ROSSI SBOTTA: "BASTA SPECULAZIONI SULLE MIE DICHIARAZIONI, IL MIO SOGNO E' RIMANERE PER SEMPRE A ROMA"
Daniele De Rossi non ci stà alle strumentalizzazioni messe in atto da certa stampa, e oggi intervenendo in una radio privata romana, ribadisce il concetto già espresso ieri nel post partita: "Resterei per sempre a Roma, ma non dipende solo da me".
Le dichiarazioni del numero 16 giallorosso rilasciate a Radio Flash +: "Era giusto andare sotto la curva e salutare i tifosi, loro ci sono sempre stati vicino dappertutto. Ma devo dire che mi ha dato fastidio chi mi diceva "buffone" o "venduto". Un conto che lo dicono a Bergamo, un conto che lo dicono a Roma sotto la curva Sud". Il talento di Ostia mira soprattutto ad alcuni giornali: "Se ci fosse stato un malumore dentro - ha sottolineato -, non sarei andato dai giornalisti a piangere. Io non ho mai leccato il culo a nessuno (testuale, ndr), non lo faccio con nessuno, non lo farò mai. Né con i tifosi, né con i giornalisti. Se alcuni organi di informazione vogliono calcare la mano, non so che interesse abbiano a farlo. Io ora compro i giornali, i nomi li conosco tutti". E' un autentico sfogo quello del campione del mondo, che cerca di chiarire una volte per tutte il suo rapporto futuro in maglia giallorossa: "Il mio sogno è rimanere a vita nella Roma, l'ho sempre detto, ma non posso essere certo che questo avvenga. Non dipende solo da me. Fine. Mi sembra un discorso chiaro e poco strumentalizzabile. A mio avviso - ha anche aggiunto - bisogna rapportarsi così con la gente, in maniera schietta. Se ci sono offerte mi fa piacere, vuol dire che sei apprezzato, ma non l'ho mai utilizzate per interessi miei. Certi giornali, invece, creano dei film assurdi". Quanto rammarico c'è stato per non aver vinto il derby? "Posso assicurare che da mesi aspettavamo questa partita, perché noi siamo più forti della Lazio. Ci tenevamo a dimostrarlo. Noi abbiamo giocato meglio, potevamo meritare la vittoria, non ricordo la Lazio quanti tiri in porta abbia fatto. E alla fine eravamo dispiaciuti per non esserci riusciti". E adesso? "Bisogna andare avanti - ha concluso - e pensare al grande campionato che abbiamo fatto e alla Coppa Italia che ci resta. Non bisogna dimenticare quanto fatto da questa squadra".
categorie: varie, riflessioni, news, calcio, attualitĂ , asr 1927, wwwaiutiamoedoardoitIRLANDA AL VOTO - NON SARA' FACILE PER BERTIE AHERN

Crescono invece i consensi dell'opposizione. Secondo gli ultimi sondaggi, il centrosinistra che comprende il Fine Gael di Enda Kenny e i laburisti sarebbe in vantaggio di 4 punti sul centrodestra guidato dal Fianna Fail di Ahern. Il premier spera che l'elettorato gli riconosca il merito di aver fatto prosperare l'economia del Paese negli ultimi dieci anni. L'Irlanda ha raggiunto nel 2006 un tasso di crescita del 6%, e la disoccupazione è scesa al 4,3, la percentuale piu' bassa in Europa. Inoltre Ahern, in sintonia con il premier britannico Tony Blair, ha promosso il processo di pace nell'Irlanda del Nord, che ha portato allo storico accordo sulla condivisione del potere tra protestanti e cattolici.
categorie: varie, cultura, politica, riflessioni, news, irlanda, attualitĂ
CATTURATE LE ASSASSINE DI VANESSA RUSSO

Le due donne ricercate per l' uccisione della ragazza Vanessa Russo, ferita nella metropolitana di Roma, sono state bloccate dai carabinieri a Macerata. Le presunte assassine, entrambe romene, sono state trovate a Tolentino, nelle Marche, nell'abitazione di un loro amico dove avrebbero trovato rifugio dopo essersi allontanate da Roma. Le loro foto diffuse dalla polizia sono state decisive. L'uomo che le ha ospitate e' stato arrestato per favoreggiamento.
categorie: varie, riflessioni, news, attualitĂ