CHERS GAGLIOFFI, BY ALWAYS URBI, IL RITROVO PER CHI AMA L'IRLANDA... ...PARTENDO DA ROMA! L'audio e' stato cancellato dallo spazio su Splinder E' terminato ieri l'ultimo concerto della Tribute band dei Lemon al Linux Club di Ostiense in Roma. Una serata particolare perchè preceduta da una momento di musica classica lungo circa un'ora e un quarto,a seguire la voce di una aspirante ragazza che accompagnata da una chitarra,cantava e suonava alle tastiere.Prima della musica dance del Linux i lemon hanno sfoderato uno spettacolo ispirato agli anni '80 degli U2 con ampio spazio al primo album "Boy" mettendo da parte quasi tutti i pezzi lenti del repertorio del gruppo irlandese. Per chi non ha potuto partecipare alla serata,questa la scaletta: Vertigo The Electric Co. Gloria New year's day A day without me One/Walk on Bad/Ruby Tuesday Pride (in the name of love) Where the streets have no name I will Follow Sunday bloody sunday Out of control An cat dubh/Yahweh/Into the heart
Prossimo appuntamento sempre al Linux Club a gennaio con data da stabilirsi per la "ZOO Night TV". Nelle prossime news maggiori dettagli sulla serata. Non è certo un sogno o qualcosa di irrealizzabile per coloro che ancora credono nella pace nel mondo.Basterebbe un piccolo,ma simbolico gesto per far sì che si costruisca una montagna di azioni che porterebbero al crollo definitivo della violenza,quella fatta con le armi,tra i popoli. Chi scrive questo post non è un politico,nè tantomeno uno a cui piace scrivere certe cose per ricevere il consenso della gente creandosi una maschera da palladino del mondo,ma solamente uno che vede ancora come una cosa stupida il fatto di impugnare un arma per dimostrare al "nemico" che è più forte,che reputa una guerra "stupida" qualsiasi tipo di guerra,che reputa "stupida" ogni morte "stupida" dovuta dallo scoppio di una mina o per la malcuranza da parte dei maggiori esponenti politici verso le proprie popolazioni come i bambini in Africa.Basterebbe un piccolo gesto,un segnale per far capire l'uno all'altro che una miglior vita esiste!Basterebbe donare piccoli spicci,fare una piccola donazione di sangue o semplicemente un pensiero,quello vero,quello fatto con la testa che esclude qualsiasi rapporto dell'uomo con le armi! In passato,purtroppo anche oggi,di belligeranze ce ne sono state tante e non si è fatto un bel nulla x far sì che tutto cessasse ancor prima che si sputasse il primo proiettile.Ci sono alcune guerre che durano nel tempo che con un attentato hanno rimesso tutto in discussione anche a distanza di anni come nel caso delle opposte fazioni religiose che hanno sempre diviso l'Irlanda e l'Inghilterra.Non sto quì a spiegare cosa sia successo,basta quello che ho portato alla tesina d'esame di maturità. In Irlanda,soprattutto in quella del nord,ancora si respira l'aria di contrapposizione tra il popolo dell' "Isola di smeraldo" e gli inglesi,coloro che nel tempo hanno colonizzato e strappato il territorio al Nord d'Irlanda infliggendo loro terribili torture.Troppo sangue si è visto scorrere,troppe vite sacrificate per un'altra "stupida" guerra fatta di agguati,di atti terroristici ecc...con i sudditi della regina d'Inghilterra a far da padrone con il ruolo di invasori.Si sono scritte troppe pagine riguardo atti crudeli e negli anni,anche non molto lontani,si sono verificati tanti atti feroci! E' solo negli ultimi pochi anni che tra le due fazioni non avvengono certi casi.Si spera che rimane lontano,ma nello stesso tempo vicino al cuore,ciò che è successo a Londonderry nel '72 o ad Omagh nel '98 dello scorso secolo!Si deve far del tutto per far sì che tutto rimanga sul piano della fratellanza e che non esiste cattolicesimo o protestantesimo davanti agli occhi di qualsiasi Dio! Sono quì per scrivere la mia congratulazione e appoggiare l'eventuale "incoronazione" di Bono come Cavaliere della Regina d'Inghilterra seppur il rocker sia dublinese!Ma potremmo immaginare un possibile rifiuto di Bono al gesto ringraziante della Regina?Quale terribile conflitto tra i rapporti dei due Paesi?No,Bono vai!Perchè la pace è anche nelle tue mani! Questo sarebbe soltanto uno e piccolo gesto che aiuta ad accumunare due popoli che nel tempo non si sono riconosciuti come fratelli,non importa di chi sia la colpa,ma che ora,alle porte del 2007,in quelle affascinanti terre e soprattutto nel mondo regni l'amore della gente! Non vorremmo più cantare canzoni contro la guerra perchè essa non esisterà più!Non esisterà alcuna "Sunday Bloody Sunday",che non è un inno a qualsiasi lotta,perchè le domeniche saranno di festa! ...E scusate per questo post,era soltanto un sogno di un sognatore!
Dedicato a tutti quei radical-chic,che vedono la Gran Bretagna un pò come la culla della democrazia. Riportiamo un breve tratto del libro "Niente torture, siamo inglesi!" di Stefano Vernole. ....sarà ora il caso di ricordare alcune testimonianze e denunce perpetrate nei Qualcuno ha ancora il coraggio di parlare di superiorità morale degli Scrivere questo articolo non e' stato facile per il sottoscritto, ma a volte bisogna prendere posizione. Sono molti i fan che si sentono smarriti da queste ultime "uscite" del leader degli U2. In campo artistico si puo' discutere e criticare le scelte musicali dei "nuovi" U2, ma c'è un limite al buongusto quando si compiono dei gesti contro il proprio popolo, quello irlandese in particolare. Sempre più trascurato dai magnifici quattro di Dublino. Dopo la fuga in campo fiscale in Olanda, non si può accettare anche questa mancanza di rispetto, nel presentarsi a ricevere un riconoscimento dall'odiato vicino di casa, che da sempre si sente in diritto di decidere i destini del popolo irlandese. In epoca di assortiti e contrapposti integralismi, noi in quanto fan degli U2 ci sentiamo in dovere di far risuonare un’ulteriore allarme sul nuovo corso della band irlandese. Il fatto che Bono abbia accettato l’onorificenza di cavaliere dell’impero britannico, concessagli dalla regina Elisabetta e già in passato elargita ai Beatles, al sulfureo Mick Jagger, al satanista Jimmy Page e a un nutrito drappello di enfants terribles. Ci indigna, anche perchè abituati a considerare l’autore di Sunday bloody sunday come piu' che una semplice rockstar. "Dov’è il Bono nemico dell’establishment? Che fine ha fatto l’autore di How long must we sing this song, l’inno della lotta contro il dominio di Londra nell’Irlanda del nord?", sono alcune tra le domande retoriche che vanno scorrendo nei siti internet di tutto il mondo. Sarebbe veramente una caduta di stile presentarsi a ricevere tale riconoscimento, che in termini pratici viene dato "dall'eccellentissimo ordine dell'impero britannico" per meriti umanitari e il contributo dato alla musica. Basterebbe ringraziare senza presenziare. Una macchia indelebile in una carriera straordinaria, un pugno nello stomaco per noi romantici che abbiamo sempre associato gli U2 all'Irlanda. Un paese che non merita questo schiaffo in pieno volto, da uno dei suoi figli piu' amati. Anche se temo che non serverà a nulla, invoco Paul Hewson ( e credo insieme a me almeno una nazione), a declinare l'invito giuntogli da Londra, questo eventuale riconoscimento (perchè la speranza è l'ultima a morire) non aggiungerebbe niente a una carriera, abbraciata da molti innamorati del quartetto irlandese. Perchè cancellare circa trent'anni d'amore ( non voglio essere cosi romantico, ma credo che quando si parla di U2 sia molto facile sconfinare nel sentimentalismo...) con un colpo di spugna cosi vigoroso? Dio solo sa che delusione. Paul non lo fare, l'Irlanda vale più di uno stupido premio.
JE NE REGRETTE RIEN!

Emydag corner - I LEMON AL LINUX CLUB
Emydag corner - PEACE ON EARTH

categorie: musica, politica, riflessioni, religione, irlanda
SENZA IL PENTIMENTO NON PUO' ESSERCI PERDONO, PER UN EUROPA SENZA COLONIE
confronti degli aguzzini di Sua Maestà britannica in Irlanda del Nord.
I militanti repubblicani così descrivono le torture e i maltrattamenti da
loro subiti:
"Si trattava sostanzialmente di cinque tecniche: incappucciamento, search
position, continua esposizione ad un forte rumore meccanico, niente cibo né
sonno, brutalità fisiche" . Durante i miei sette giorni da desaparacido non
mi sfilarono mai il mio cappuccio dalla testa, fui picchiato decine di
volte, non ricordo di aver dormito. Naturalmente oltre alle Special
techniques vi erano anche i classici interrogatori di terzo grado durante i
quali il pestaggio era praticamente ininterrotto"(2).
Ma le torture non vengono subite solo da quelli che l'ex magistrato - oggi
parlamentare DS Luciano Violante - ancora pochi mesi fa ha definito in una
trasmissione televisiva "i terroristi cattolici", ma anche dai leader del
movimento per i diritti civili, così cari ai "progressisti" nostrani.
Ecco la descrizione dell'arresto della figlia dell'avvocato Bernadette Mc
Aliskey Devlin, avvocato addirittura poi eletto a Westminster: "Roisin - al
quinto mese di gravidanza - viene trascinata nel centro d'interrogatorio di
Castlereagh, rimasto ancora aperto nonostante le Nazioni Unite abbiano
ripetutamente ordinato al governo inglese di chiuderlo, dove la sistematica
applicazione della tortura è ancora una pratica quotidiana, e da dove è
partita - verso la fine del 1996 - una strategia mirante a colpire le donne,
le mogli, le compagne di sospetti repubblicani . La polizia l'ha interrogata
per 15/18 ore al giorno, minacciandola e coprendola d'insulti d'ogni genere.
Ma lei non ha detto nulla. E c'è una poliziotta che continua a ripeterle
quanto sarebbe facile provocarle un'interruzione di gravidanza così come è
successo ad altre donne prima di Roisin a Castlereagh, e continua a farle
vedere il punto esatto su cui la colpirà sulla pancia, dove non rimane
livido e in modo tale che il feto sopravviva ma nasca deforme .".
Oppure quella di una repubblicana di north Belfast: ". all'epoca ero in
cinta di otto mesi. Questo non impedì ai brits di colpirmi ripetutamente
sulla pancia con il calcio dei fucili, tentare di stuprarmi, prendermi a
pugni sul volto e di cominciare a pestarmi appena arrivati a Castlereagh .
Dopo avere preso impronte e generalità ti portano in una stanza con un
tavolino e una sedia, strani utensili e macchie di sangue ovunque; sei
fortunata se t'incappucciano subito. Ogni sessione d'interrogatorio può
durare dalle due alle sei ore e viene condotta da due o tre agenti
assecondati da una decina di secondini .".
Qualcuno riconosce forse in queste testimonianze quello che sta accadendo
oggi in Iraq?
anglo-americani nei confronti del resto del mondo? Di esportazione della
"democrazia" e della "civiltà"?
Eppure che questa fosse la prassi i nostri fini "intellettuali" dovrebbero
saperlo, se il governo irlandese nel 1975 trascinò Londra davanti al
Tribunale per i Diritti Umani di Strasburgo; tuttavia il governo inglese non
fu riconosciuto colpevole di tortura ma di "trattamento degradante e
disumano" .
Eppure lo stesso Tribunale il 18 novembre 1998 (non 50 anni fa .) ha
ordinato a Londra la chiusura dei centri di tortura di Castlereagh e
Belfast, ma il "campione dei progressisti italiani" Tony Blair ha ignorato
la sentenza, imitando perciò il comportamento tenuto dal conservatore John
Mayor dopo la condanna del 1995.
E tralasciamo per ora - visto il processo in corso - il coinvolgimento dei
servizi britannici nelle autobombe scoppiate nelle città irlandesi di
Dublino e Monaghan con decine di vittime, segno che evidentemente i metodi
terroristici piacciono pure a Downing Street .
Malgrado tutto ancora oggi c'è chi parla di eccezioni, chi di circostanze
dovute alla guerra .
Costoro farebbero bene a studiare la storia inglese e statunitense, forse
comincerebbero a capire che questi comportamenti sono in realtà il frutto di
qualcosa d'altro . anche perché i popoli a volte possono pure sopportare e
perdonare le menzogne ma non l'ipocrisia di questi farisei del XXI secolo! 
categorie: politica, riflessioni, irlanda
DOV' E' FINITO IL PATRIOTTISMO DI PAUL HEWSON (BONO PER IL MONDO) ? QUANTO E' LONTANA SUNDAY BLOODY SUNDAY....

È probabile che Bono, che a certi atteggiamenti tribunizi accompagna uno spiccato pragmatismo, terrà nel sottoscala le polemiche, andrà a Buckingham Palace a ritirare l’onorificenza reale, ringrazierà con un impeccabile inchino e tornerà a lavorare sui fronti paralleli della musica e delle nobili cause. Non è la prima volta che lo sdegno dei fan più intransigenti bersaglia il leader degli U2 lasciando il tempo che trova. Già nell’87 la sua denuncia dei terroristi dell’Ira gli attirò gli anatemi degli irrendentisti irlandesi, e più di recente i laburisti di quel paese che hanno criticato la scelta di spostare la società degli U2 in Olanda, dove il fisco è meno esoso. 
categorie: politica, riflessioni, u2